Higuain, l’ultimo tabù e una tradizione da rispettare

Higuain, l’ultimo tabù e una tradizione da rispettare
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Da quando Gonzalo Higuain ha iniziato a segnare con il Milan non sta più di una partita a digiuno. A Udine per tradizione da sfatare

Gonzalo Higuain è rimasto a bocca asciutta contro il Genoa, nel recupero giocato mercoledì a San Siro. Da quando il Pipita ha trovato il primo gol con la maglia del Milan non è mai rimasto a secco per più di una gara (ha segnato consecutivamente contro Cagliari, Atalanta e Chievo, 0 gol con l’Inter, poi di nuovo ad esultare contro la Samp) e Rino Gattuso farà affidamento nuovamente sul numero 9 per provare a centrare la terza vittoria di seguito in una settimana. L’Udinese ha bisogno di punti salvezza e ha interrotto una striscia negativa con il pareggio di Genova contro il Genoa, salvando la panchina di Velazquez.

Higuain va a Udine con un tabù da sfatare: Gonzalo ha segnato una sola rete alla Dacia Arena-Friuli ma quel gol fu poi annullato dai tre gol realizzati dall’Udinese che di fatto escluse il Napoli del Pipita dalla corsa Scudetto. Esasperato, lo stesso Pipita chiuse la corsa Scudetto prima del tempo, lasciando il campo al minuto 76 per un’espulsione che gli costò 3 giornate di squalifica e per poco non gli costava il record di reti, poi superato nell’ultimo turno di campionato con la tripletta al Frosinone.