Il calcio del futuro (secondo van Basten): no fuorigioco, shootout e tempo effettivo

Il calcio del futuro (secondo van Basten): no fuorigioco, shootout e tempo effettivo
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Dopo aver elencato una serie di proposte per il calcio del futuro, Marco van Basten le ha messe in pratica in un match sperimentale

Marco van Basten è stato uno dei pochi giocatori della storia capace di far evolvere il giuoco del calcio. Lo ha fatto in campo, soprattutto con la maglia del Milan, disegnando gesti che fino al suo avvento non sembravano alla portata di un atleta con la sua struttura fisica. La leggiadria applicata all’altezza, alla potenza elegante: quando mai, prima del cigno di Utrecht. Adesso che gli scarpini sono appesi al chiodo, però, contribuire all’innovazione del calcio è possibile grazie al suo ruolo nella FIFA.

L’olandese lo ha fatto elencando una serie di proposte che, se applicate, rischiano di snaturare per sempre il mondo del calcio. Le idee di van Basten sono le seguenti: shootout al posto dei rigori; no al fuorigioco; addio ai cartellini gialli, e via libera alle espulsioni a tempo; 5 falli consentiti per giocatore; tempo effettivo negli ultimi 10 minuti per eliminare le perdite di tempo; capitano unico giocatore autorizzato a parlare con l’arbitro; sostituzioni volanti; rimesse laterali con i piedi; falli gravi sono da rigore ovunque vengano commessi.

Insomma, quasi tutto un altro sport, che l’olandese ha sperimentato in un match di terza serie Olandese, fra Lisse e Quick Boy. Com’è andata? Parola a van Basten: «Stasera alcuni di questi episodi non si sono verificati, quindi non posso formulare niente di sensato. Come visto spesso stasera, la rimessa laterale si può battere con i piedi. E’ positivo avere la possibilità di valutare queste situazioni: vanno analizzate un paio di volte e poi dibattute. Bisogna capire se ha senso, se sono cambiamenti positivi per il calcio, se portano velocità e divertimento».