Come cambierebbe l’Inter con Spalletti

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Inter alla ricerca di una nuova guida

Quanto emerso nelle ultime ore in casa Inter è forte e chiaro: che l’allenatore non sarebbe stato Stefano Pioli si era capito anche quando tutto andava per il verso giusto, non soltanto dopo l’esonero recentemente rimediato, ma ora sembra delinearsi anche il profilo. Quello di un sergente, un comandante vero e proprio che sappia riportare ordine in un ambiente privo di linee guida, anche e soprattutto sotto il profilo tecnico.

Conte e Simeone, non s’ha da fare

Non è un mistero che la dirigenza nerazzurra si sia mossa da tempo sulle orme di Antonio Conte e Diego Pablo Simeone: i due identikit ideali per rilanciare i risultati di una squadra oramai troppo al di sotto delle aspettative che porta il suo nome. Due porte in faccia? Quasi, verrebbe da dire. Il buon Antonio, dopo aver trionfato in Premier League al primo anno al timone del Chelsea, vuole raccogliere i frutti del suo operato: potrà chiedere in dote ad Abramovich innesti di un certo valore per provare la scalata internazionale, quella che sostanzialmente gli manca per completarsi ed entrare definitivamente nel gotha dei migliori. L’argentino potrebbe scegliere di restare un’altra stagione alla guida del suo Atletico Madrid, comunque rimandando quel che sembra un passaggio prima o poi fattibile.

Alternative Inter: nessun rischio

Non pochi nomi erano stati elencati nella ricerca di un’alternativa che potesse soddisfare le ambizioni del gruppo Suning: Pochettino ad esempio, che ben ha lavorato negli ultimi anni in casa Tottenham, è figura che piace dalle parti di Appiano. Ma l’Inter non può sbagliare, non può permettersi una scelta rischiosa, di base non può auto-condannarsi all’ennesima stagione in cui i proclami superano di gran lunga le evidenze finali. Nulla togliere a Pochettino che magari realizzerebbe anche grandi cose nel calcio italiano, ma la percezione resterebbe comunque quella di un rischio intrapreso. Così come ulteriori prospetti che sono gravitati intorno alla prossima panchina nerazzurra: superfluo sviolinare nomi che fondamentalmente lasciano e lasceranno il tempo che trovano.

Soluzione Spalletti?

Seppur a Roma ci sperano, l’attuale allenatore giallorosso lascerà con ogni probabilità la città capitolina per cercare nuove esperienze. Altrove, frustrato dall’esser tornato e non aver vinto, così come dalle solite e vetuste vicende, su tutte quella legata all’impiego del capitano Francesco Totti, circostanza che ha candidamente ammesso di non aver sopportato. La soluzione può essere l’Inter? E per l’Inter può diventare Luciano Spalletti? Il tecnico di Certaldo ha dimostrato di saper lavorare anche controvento: fattore che, per un club complesso come è sempre stato quello nerazzurro, non può che rappresentare un valore aggiunto. La sensazione è quella che – complice l’approdo di Walter Sabatini nell’asset dirigenziale – potrebbe concordare e programmare una campagna acquisti di ottimo livello. Ed allora ecco che ne risulterebbe ingolosito: la chance reale di vincere un titolo che conta è oggi per lui l’unica vera molla. L’Inter avrebbe un allenatore magari non del primissimo rango a cui aspirava ma senz’altro molto preparato tatticamente ed affamato quanto deve diventare una squadra pigra ed involuta, svogliata, irriconoscibile. Il nome prende strada, quello di Luciano Spalletti, tenendo ben aperte diverse altre strade.