Inter, il gap dalla capolista non si riduce: ecco perché

Inter, il gap dalla capolista non si riduce: ecco perché
© foto www.imagephotoagency.it

Nel post Triplete solo due volte l’Inter è arrivata a questo punto del campionato così distante dalla capolista. Ma ora la classifica sorride

Colmare il gap che separa l’Inter dalle prime della classe è difficile, Spalletti lo ha ripetuto spesso in questo anno e mezzo alla guida dei nerazzurri. Bisogna fare i conti con due squadre sempre al top e capaci di rinforzarsi con nomi di altissimo livello. L’Inter prova a stare al passo: i progressi ci sono e si vedono, ma Napoli e Juventus volano come il vento là davanti e sembrano irraggiungibili. La prova è il distacco maturato alla quindicesima giornata di questa Serie A: 6 punti dagli azzurri, addirittura 14 dai bianconeri. Quest’ultimo, però, è un dato fuorviante.

Negli anni post Triplete, infatti, solo in altre due occasioni l’Inter è arrivata dopo 15 gare ad una distanza superiore dalla capolista. Correvano le stagioni 2014-15 e 2016-17, ma la classifica all’epoca piangeva e raccontava di una situazione davvero drammatica: nel 2014, Roberto Mancini subentrava a Mazzarri e cercava di risollevare un’Inter finita all’undicesimo posto; nel 2016 fu la volta del tandem De Boer-Pioli, con i nerazzurri decimi. Il fatto che l’Inter in questa stagione sia terza in classifica deve quindi far riflettere. La squadra c’è, produce gioco e raccoglie sempre qualcosa di buono anche quando non arriva la vittoria. Spalletti sta provando a spremere tutto ciò che può da una squadra che obiettivamente non ha ancora i mezzi per ostacolare la corazzata Juventus. Ci vorrà del tempo, ma la pazienza spesso paga. E comunque, finché la classifica sorride, perché lamentarsi?