Italia, Chiellini: «Con la Polonia non è una finale, io non mi sento indispensabile»

Italia, Chiellini: «Con la Polonia non è una finale, io non mi sento indispensabile»
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Chiellini, alla vigilia della sfida con la Polonia, ha parlato della Nazionale e del suo ruolo nell’undici di Mancini

Domani l’Italia scenderà in campo contro la Polonia in trasferta. Per la Nazionale di Mancini si tratta di un vero e proprio dentro o fuori dalla neonata competizione della Nations League. Infatti, in caso di sconfitta, l’Italia verrà retrocessa dalla Lega A alla Lega B. Per l’Italia sarebbe l’ennesima sconfitta dopo la mancata partecipazione ai Mondiali e i tanti record negativi fatti registrare negli ultimi mesi. Non è però di questo avviso Chiellini che, in conferenza stampa, ha parlato della sfida contro la Polonia e dell’attuale periodo della Nazionale Italiana che arriva dal pareggio interno contro l’Ucraina per 1-1. 

Ecco le sue parole: «Non penso sia il momento per parlare di questo, come non sono abituato a esprimere giudizi su cosa sta succedendo nel calcio italiano. Ucraina? Sicuramente è stato piacevole, abbiamo giocato a calcio e bene. C’è il rammarico di non aver fatto almeno due gol, era il minimo di quel che avevamo espresso. La gara di domani contro la Polonia è una finale, non è uno spareggio, è solo una spinta importante per l’Europeo. Ma la strada è comunque lunga». 

Il difensore della Juve ha poi parlato del suo ruolo nell’undici di Mancini: «Vivo alla giornata e lo faccio con grande entusiasmo, qui ci sono tanti ragazzi bravi, ci stiamo conoscendo giorno dopo giorno. Io non sarò mai un problema per la Nazionale e non mi sento indispensabile. Sono importante come gli altri 26-27, quel che sarà sarà: se per un mese, sei mesi o due anni si vedrà».