Keita si presenta: «Quando chiama l’Inter la scelta è semplice»

Keita si presenta: «Quando chiama l’Inter la scelta è semplice»
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E’ il giorno di Keita Baldé: l’attaccante ex Lazio è stato presentato dall’Inter. Di seguito le sue dichiarazioni

Dopo l’esordio nel match perso contro il Sassuolo, il nuovo attaccante dell’Inter, Keita Baldé, è stato presentato ufficialmente alla stampa. Queste le parole del giocatore in conferenza: «Sono venuto qui per la storia di questo club. L’Inter mi è sempre piaciuta fin da quand’ero piccolo ed ero al Barcellona. Perché ho fatto questa scelta? Quando chiama un club come questo, non è una scelta complicata. Sono stato davvero bene al Monaco e li ringrazio, così come ringrazio l’Inter di aver portato qui. Appena ho saputo dell’interesse, ho dato il mio consenso al trasferimento. Spalletti? E’ un allenatore che ha tanta esperienza, conosce bene il calcio italiano. Mi hanno parlato tutti benissimo di lui e credo di poter migliorare tantissimo qui. Se sono pronto a sacrificarmi in difesa per lui? Certo, c’è bisogno che tutti giochino con e senza palla. Se c’è da difendere, occorre difendere».

L’ex Lazio ha continuato: «In che ruolo preferisco giocare? Non ne ho uno preferito, credo di poter dare una mano in tutte le quattro posizioni d’attacco. Se l’Inter è l’anti Juve? Non penso agli altri, ma se vinciamo tutte le partite possiamo farcela. Dove mi vedo l’anno prossimo? Qui. Se potevo arrivare prima? Tre anni fa ci sono stati solo dei contatti, ora si è realizzato. Sono qui e spero di poter fare grandi cose. Il match con il Torino? Siamo pronti, non dobbiamo buttarci giù per la prima sconfitta. Sono fiducioso perché vedo come lavoriamo e siamo una grandissima squadra. Io sono un calciatore a cui piace essere protagonista e se sono venuto qui è per diventare un giocatore importante. La Francia? Sono rimasto lì un solo anno, ma sono stato bene. Il Monaco è un club in cui si lavora molto bene, per i giovani è il posto ideale ma poi ho avuto l’occasione di venire qui. Sono arrivati in Italia quando avevo 18 anni e ne ho fatti sei, è un campionato che mi piace molto».