Kouamè vola col Genoa: «L’Inter non mi ritenne pronto, ecco cosa mi disse Eto’o»

Kouamè vola col Genoa: «L’Inter non mi ritenne pronto, ecco cosa mi disse Eto’o»
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Le dichiarazioni rilasciate dall’attaccante del Genoa, Christian Kouamè, che parla dei suoi ricordi calcistici in maglia Inter e non solo

Oggi è uno degli attaccanti giovani più interessanti del panorama di Serie A con la maglia del Genoa. Ma Christian Kouamè deve sopratutto all’Inter i suoi primi passi nel calcio professionistico. Oggi ne ha parlato ai microfoni di ‘Fuorigioco’, il settimanale della Gazzetta dello Sport, ricordando i tempi in cui militava nelle giovanili della società nerazzurra: «Ho avuto per compagni Pinamonti, Gnoukouri, Tchaoulé, il mio miglior amico che oggi gioca nel Sion… L’allenatore era Vecchi. Ho cercato di dare quello che potevo, se non mi hanno tenuto è perché non ero pronto. A o B è sempre calcio, in campo siamo tutti uguali».

Kouamè racconta poi dei retroscena inerenti ai suoi due idoli calcistici, Samuel Eto’o e Didier Drogba: «Il mio numero 11 al Genoa? Ma al Cittadella avevo il 27 perché 2 +7 fa 9, il numero di Eto’o. Loro sono i miei idoli. Eto’o l’ho conosciuto all’Inter: ero quasi commosso. Mi sono fatto una foto e mi ha detto: ‘Questo non è un mestiere facile, devi fare tanti sacrifici’. A Samuel ruberei il senso del gol, a Drogba il colpo di testa» conclude l’attaccante del Genoa. Che, per commentare il suo passo da sprinter, rivela: «Una volta uno mi chiese: come fai a correre così veloce? Risposi: è il vento che mi spinge».