Lady Marchisio: «Trattavo Claudio come un tappetino e tifavo Toro» – VIDEO e FOTO

Intervista alla moglie di Claudio Marchisio Roberta Sinopoli: dagli inizi della storia con l’ex juventino, fino al trasferimento in Russia, passando per quella simpatia per il Torino…

Da qualche mese la Juventus non è più il suo mondo ma, dopo il sofferto addio ai bianconeri, Claudio Marchisio è riuscito a costruirsi una nuova dimensione in Russia. Allo Zenit San Pietroburgo il Principino ha dovuto adattarsi ad una nuova vita dopo anni di quotidianità torinese, ma al suo fianco è sempre rimasta sua moglie Roberta Sinopoli, insieme ai figli Davide e Leonardo. «Sapevo che saremmo andati via da Torino, Claudio ha sempre detto che voleva fare un’esperienza all’estero prima di chiudere la carriera – ha raccontato lady Marchisio ai microfoni di Fuorigioco per La Gazzetta dello Sport . Ero convinta che sarebbe rimasto alla Juventus fino a fine contratto, invece è successo tutto in fretta. Però non ho avuto esitazioni e sono partita subito con lui. Dove c’è Claudio, ci sono io: è il mio ruolo. E poi le donne qui sono bellissime, mica potevo lasciarlo solo…».

Sì, perché, come spiega Roberta, una moglie di un calciatore deve prima di tutto assicurare stabilità e normalità: una visione molto diversa da quella di Wanda Nara, per dirla tutta. E infatti la storia con Marchisio è iniziata senza che del calcio vi fosse menzione: «La prima volta che ci siamo visti in discoteca mi ha detto che studiava Economia. Per sei mesi l’ho trattato da tappetino, poi una sera siamo usciti e da lì è iniziato tutto». Dopo l’anno di convivenza ad Empoli quindi, il matrimonio. Per amore però, Roberta ha dovuto anche cambiare squadra del cuore: «La mia famiglia tifosa del Torino? In realtà questa è una leggenda: mio padre è tifoso del Toro perché ha giocato nelle giovanili granata fino alla Primavera, ma mia madre e mia sorella sono ultrà della Juve. Io ho tifato Toro solo per un breve periodo: quando ho conosciuto Claudio avevo un’amica che mi portava in Curva».