Maldini ed il “no” al Milan: «Noi bandiere siamo ingombranti»

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L’ex capitano del Milan, Paolo Maldini, è tornato a parlare di un suo possibile ritorno in rossonero in qualità di dirigente

Paolo Maldini, ex capitano del Milan e della nazionale italiana, nel corso di un evento nel centro del capoluogo lombardo, ha parlato ai microfoni di Sky Sport di un suo possibile ritorno in rossonero: «In questo momento non è realistico, ho preso una decisione e credo sia quella giusta. I miei dubbi sul closing restano, anche se resta l’amore per questo club e la tristezza per la fine dell’era Berlusconi. Spero che il Milan possa tornare ai livelli di un tempo. Se chiudo la porta? No, c’è stato un incontro, ma non è andato bene. Io non sono ingombrante, ma ho sempre avuto la fortuna di poter esprimere il mio pensiero. L’indipendenza di pensiero è la cosa che in carriera mi ha dato più soddisfazione. Se noi bandiere siamo scomode? A fine carriera siamo di certo ingombranti, il tuo futuro deve coincidere con quello della società ed a volte non accade. Per quanto mi riguarda non ho avuto problemi, visto che sono stato titolare fino all’ultima gara con la Fiorentina. Totti? Prima o poi quel giorno arriva, non si può andare avanti ad oltranza: io non avrei mai accettato la panchina. Se la difesa della Juve è più forte di quella del mio Milan? Io scelgo sempre la nostra, che ha fatto per anni la fortuna del club rossonero. Fare paragoni  difficile, ma posso dire che Buffon è di certo il miglior portiere di sempre, per longevità e per quanto fa ancora in campo. La Juve è la squadra che in Europa difende meglio, hanno puntato, così come aveva fatto il Milan, su un gruppo di italiani che hanno fatto la differenza».