Manichini della Roma impiccati al Colosseo: «Macché bravata, è un’intimidazione!» – FOTO

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Minacce Roma: intimidazione dei tifosi ai giocatori giallorossi, ma è opera dei fan della Lazio. Uno striscione molto brutto è apparso sulla passerella pedonale di fronte al Colosseo assieme a quattro manichini impiccati. Si riconoscono le maglie di Salah, De Rossi e Nainggolan. Lo sdegno del mondo politico italiano – 6 maggio, ore 8.15

Quello che i tifosi della Lazio chiamano sfottò o derisione non è stato recepito nella stessa maniera da tutto il mondo calcistico o politico in Italia. La maggior parte degli addetti ai lavori infatti ha avuto una brutta impressione del gesto degli Irriducibili della Curva Nord e lo stesso anche molte figure politiche. Il sindaco di Roma Virginia Raggi ha commentato: «Una cosa gravissima e inaccettabile, non è questo lo spirito dello sport e della città». Come il primo cittadino, anche l’assessore allo sport Daniele Frongia ha condannato l’accaduto. Dura anche la presa di posizione di Carlo Rienzi, presidente Codacons: «Roma non merita questi delinquenti, non è una bravata ma un’intimidazione grave che rovina l’immagine della città». Pure Matteo Salvini, segretario della Lega Nord, ha dato il suo sostegno alla Roma: «Massima solidarietà ai giocatori della Roma minacciati da vigliacchi».

Minacce Roma: il comunicato della Lazio – 5 maggio, ore 17

«La S.S. Lazio, ancora una volta, ribadisce la sua posizione di assoluta difesa della legalità e di totale condanna di ogni forma di violenza e di istigazione della stessa. Fermo restando che da sempre dopo ogni derby si verificano anche episodi goliardici e di sfottò». Questo il comunicato della Lazio dopo le recenti polemiche per i manichini con la maglia della Roma impiccati al Colosseo.

Minacce alla Roma, manichini impiccati al Colosseo: rivendicazione della Curva Nord – 5 maggio, ore 15.48

Continuano le polemiche sullo striscione e i manichini impiccati davanti al Colosseo destinati alla Roma. E’ arrivata, tramite un comunicato, la rivendicazione da parte della Curva Nord della Lazio: «Meravigliati e stupiti da tanta ottusità, dal sensazionalismo misto all’allarmismo che anima il giornalismo italiano. Con la seguente nota, gli Irriducibili della Curva Nord Lazio, rivendicano la natura dello striscione apparso questa notte e chiariscono che il tutto va circoscritto nel sano sfottò che genera il derby capitolino. Nessuna minaccia a nessun giocatore della Roma, le bambole gonfiabili, rappresentano una metafora che vuole rimarcare lo stato depressivo in cui versano i tifosi e i giocatori dell’altra sponda del Tevere. Si tratta della continuazione e non della fine, di un sano sfottò che si protrae gia da tre Derby, l’invito alla luce accesa è per evitare che di notte gli incubi possano disturbare i loro sonni, come accade dal 26 Maggio 2013. Non riteniamo scusarci con nessuno in quanto, seppur di cattivo gusto per alcuni, rientra tutto nel sano diritto a deridere l’avversario calcistico di sempre. Questo comunicato nasce dall’esigenza di rispondere e tutelarci da una stampa attenta a strumentalizzare, allarmare e mistificare piuttosto che limitarsi ad fare un informazione chiare e corretta… Arrivederci al prossimo incubo…. IRRIDUCIBILI LAZIO CURVA NORD».

Le parole del ministro Lotti – 5 maggio, ore 14.22

Presente ad Alghero per la partenza del Giro d’Italia, il ministro dello Sport Luca Lotti ha commentato l’esposizione di striscione contro la Roma e manichini impiccati di fronte al Colosseo: «Questo non è sport: sport e calcio sono sempre un gioco, a questo dobbiamo fare riferimento. Sono gesti che vanno condannati, non si può vivere calcio e sport in questo modo».

Il web laziale ne rivendica la paternità? – 5 maggio, ore 11

Notte surreale a Roma con il grave episodio dei manichini raffiguranti diversi calciatori della Roma impiccati di fronte al Colosseo. Dietro all’esposizione dei fantocci appesi, stando a diverse rivendicazioni sul web, ci sarebbero alcuni tifosi della Lazio nella settimana successiva al derby vinto per 1-3 che ha di fatto spento i sogni Scudetto giallorossi. Il web biancocelesti sembra rivendicarne la paternità e, come riportato da La Gazzetta dello Sport, sul ponte stanotte son stati trovati diversi adesivi con la scritta Irriducibili. Circola anche un video nella quale si vede un gruppo di individui, qualche minuto prima della mezzanotte, appendere lo striscione tra l’indifferenza generale delle auto che passano.

Minacce dei tifosi alla Roma: 4 manichini giallorossi impiccati al Colosseo – 5 maggio, ore 9

Minacce Roma, nuovo capitolo. Nella notte è apparso un brutto striscione davanti al Colosseo, sulla passerella pedonale di via degli Annibaldi: «Un consiglio, senza offesa, dormite con la luce accesa». Come se non bastasse, oltre alla scritta erano appesi al ponte quattro manichini vestiti con la divisa della Roma e impiccati. Tra le maglie utilizzate si riconoscono quella di Nainggolan, quella di De Rossi e quella di Salah e non si capisce se sia una minaccia verso gli stessi giocatori o la scelta delle maglie sia casuale e l’avvertimento sia rivolto a tutta la squadra. Un gesto macabro che ha reso necessario l’intervento delle forze dell’ordine: poco dopo l’una di notte sono stati tolti i manichini penzolanti mentre gli striscioni, seppur strappati in alcuni punti, sono rimasti visibili a lungo. Non si sa se la minaccia sia stata fatta da una frangia del tifo organizzato, le indagini sono in corso.