Il nubifragio di Perugia che costò lo Scudetto alla Juve – 14 maggio 2000

Il 14 maggio del 2000 è una data che rimarrà per sempre impressa nella storia della Serie A: Juve beffata a Perugia da Calori, che regala lo Scudetto alla Lazio

Il 2000 doveva essere l’anno della fine del mondo. Così non è andata, ma certamente il 2000 rimarrà una delle annate più controverse della storia della Serie A. La prima stagione del nuovo millennio sembra filare liscia, fino all’ultima giornata, quando il destino decide di giocare a dadi. Un dado è la Juve, quello sfortunato. L’altro è la Lazio, quello fortunato. La Juventus si presenta all’ultimo turno di campionato, al Renato Curi di Perugia, con due punti di vantaggio da amministrare nei confronti dei biancocelesti, che negli ultimi novanta minuti si ritrovano come sparring partner la Reggina. Tutto lascia pensare che l’ultima curva fili liscia per la capolista, con buona pace dell’inseguitrice. Ma non andrà così.

La Lazio, sostenuta da un Olimpico gremito in ogni ordine di posto, fa il suo dovere: 3-0 secco alla Reggina, grazie alle reti realizzate da Simone Inzaghi, Juan Sebastian Veron e Diego Pablo Simeone. Il popolo biancoceleste attende notizie da Perugia, ma al Curi tutto tace. Alla ripresa si va negli spogliatoi sullo 0-0, ma la squadra di Carlo Ancelotti ha comunque il pallino del gioco in mano. Nell’intervallo però il fato decide di piombare sulla corsa Scudetto.

A Perugia inizia un nubifragio con pochi precedenti. La partita non può riprendere: il campo è impraticabile. L’arbitro Pierluigi Collina, armato di ombrello, con i capitani delle due squadre esamina il manto erboso a più riprese. Decide di aspettare oltre un’ora prima di far riprendere le ostilità, scatenando l’indignazione di una Juve che inizia a capire che qualcosa andrà storto. E, puntualmente, il presagio negativo si manifesta: il gol di Alessandro Calori all’inizio del secondo tempo condanna i bianconeri. Fa festa la Lazio. Ad Ancelotti e ai suoi rimangono solo lacrime da versare.


Il contenuto video fa parte della serie web Almanacco del Calcio, prodotto da Sport Review srl.