Roma, Di Francesco: «Non si può prendere gol a 30” dalla fine! Fragili mentalmente»

Roma, Di Francesco: «Non si può prendere gol a 30” dalla fine! Fragili mentalmente»
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Di Francesco esprime il proprio sconforto dopo il rocambolesco pareggio del Cagliari contro la sua Roma, strappato sul finale in 9

Pareggio inaspettato della Roma in Sardegna. Succede tutto negli ultimi minuti: due espulsioni per il Cagliari (Srna e Faragò) e gol del sardo Marco Sau al 94′ che regala un punto prezioso per i rossoblù e condanna i giallorossi. Il risultato finale alla Sardegna Arena è 2-2. L’allenatore della Roma Eusebio Di Francesco ha espresso tutto il suo disappunto per aver sprecato due punti: «Credo che per settanta minuti questa squadra voleva chiudere la partita, mi arrabbio delle scelte sbagliate dei singoli che vogliono cercare il gol per forza magari non vedendo un compagno smarcato. Queste cose minano le certezze, ma la palla di Sau a trenta secondi dalla fine non la puoi prendere».

L’allenatore giallorosso non punta il dito contro nessuno in particolare, delineando però i limiti mostrati dalla Roma contro il Cagliari«Quest’anno abbiamo fatto un po’ tutto, carota e bastone, il pensiero di questa partita è il discorso che potevo modificare poco la squadra col fatto che avevo quattro difensori, Perotti e Pastore non in grado di giocare per molti minuti. Io sono l’allenatore e mi devo prendere le mie responsabilità. Per me una partita assurda prendere il gol all’ultimo. Le cose vanno analizzate a caratteri generali, facciamo fatica a trovare una nostra identità. Dal settantesimo in poi siamo stati fragili dal punto di vista mentale».