Roma, Di Francesco: «Schick gioca, Kolarov sta bene. Fuori Manolas e De Rossi»

Roma, Di Francesco: «Schick gioca, Kolarov sta bene. Fuori Manolas e De Rossi»
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L’allenatore della Roma Eusebio Di Francesco ha parlato in occasione della conferenza alla vigilia della gara contro l’Udinese di Nicola

Domani la Roma sarà ospite alla Dacia Arena di Udine per il primo anticipo della 13° giornata di Serie A. I nuovi bianconeri di Nicola proveranno a mettere i bastoni tra le ruote ai giallorossi nella rincorsa al quarto posto. Le parole di Eusebio Di Francesco sulla gara: «Kolarov sta bene, Santon è stato febbricitante ma si è allenato con la squadra ed è a disposizione. Su De Rossi e Perotti non bisogna essere frettolosi. Saranno out con il Real, la strada giusta è far rientrare Perotti dopo la partita di Champions e De Rossi prima o dopo il Cagliari. Non si sono allungati i tempi, vogliamo solo essere prudenti. Manolas, invece, non ha recuperato e non sarà convocato. Ha provato, ma la sua caviglia non è a posto. Proveremo a recuperarlo per la gara con il Real Madrid».

Di Francesco prosegue su Schick«Schick partirà dall’inizio e questo è un segnale importante perché ha dato risposte sia con la Roma che con la sua Nazionale. Sta crescendo dopo un periodo di appannamento e ha gran voglia di venire fuori, spero che possa dimostrare ancora la sua crescita. Gli ho detto che il gol che ha fatto in Nazionale era normale e nulla di straordinario per uno come lui. Lui ha sorriso, perché sa benissimo che una giocata del genere fa parte del suo repertorio e sa anche che solo questo non basta. Lui deve avere continuità di gol, li può fare come vuole, ma l’importante è che li faccia».

Infine una chiosa sul momento della squadra: «È il momento più delicato della stagione? Io non credo che ci sia un periodo meno importante degli altri. Dobbiamo pensare a rimanere attaccati alla zona Champions, per questo l’unica cosa fondamentale è pensare alla gara con l’Udinese. Bisogna affrontare nel miglior modo possibile la partita di domani, che deve essere approcciata nel modo giusto perché ha una grandissima importanza. Come si affronta una gara senza avere dati della squadra avversaria? I dati li lascio a voi, quelli sono solo un aiuto, ma le partite si preparano sulle caratteristiche dei giocatori avversari. Ad esempio sappiamo che Lasagna è forte in profondità e De Paul bravo a giocare tra le linee, quindi prepareremo la partita sugli avversari anche se è comunque un’incognita».