Moviola Frosinone-Sassuolo 4-2: analisi degli episodi chiave della sfida diretta da Marchetti, gol e posizioni di fuorigioco
L’anticipo di campionato tra Frosinone e Sassuolo allo stadio Stirpe ha regalato uno spettacolo pirotecnico ricco di reti ed episodi da analizzare attentamente sotto il profilo regolamentare. La direzione di gara, gestita da Marchetti, ha gestito la sfida con fermezza, trovando il supporto determinante della tecnologia in occasione dell’unico episodio controverso del match.
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Regolari i primi gol, fuorigioco netto per Kvernadze
La sfida si sblocca al 9′ senza alcuna irregolarità: Bakola, giovanissimo e promettente mediano francese, si fa soffiare regolarmente la sfera nei pressi dell’area di rigore da Masini, dinamico e aggressivo centrocampista italiano; la palla perviene a Calò, abile e geometrico regista ciociaro, che supera il portiere in posizione assolutamente regolare. Al 15′ è impeccabile la posizione di Domenico Berardi, estroso e carismatico capitano neroverde, scattato in perfetto gioco sul lancio in profondità prima di saltare Palmisani, giovane e reattivo estremo difensore di casa.
L’episodio chiave della Moviola si registra al minuto 17: Kvernadze, sgusciante e imprevedibile esterno georgiano, deposita in rete su cross di Anthony Oyono, spingente e rapido terzino gabonese. La marcatura viene tuttavia prontamente annullata per un fuorigioco geografico netto: al momento del traversone, l’attaccante ciociaro si trovava oltre la linea difensiva guidata da Van der Brempt, solido e possente terzino belga.
Nessun dubbio sulle perle di Raimondo e sul sigillo di Thorstvedt
Nessuna obiezione sulle successive marcature che hanno caratterizzato la gara. Tra il 27′ e il 30′ la difesa emiliana commette due clamorosi infortuni: prima Muric, imponente ma disattento portiere kosovaro, e poi Ćaleta-Car, esperto ed imponente difensore croato, spianano la strada ad Antonio Raimondo, letale e affamato centravanti di proprietà del Bologna. In entrambe le circostanze l’attaccante parte in posizione regolare e non commette fallo sui difendenti.
Regolarissima anche la combinazione al 37′ tra Sebastiano Esposito, estroso e tecnico attaccante campano, e Thorstvedt, dinamico ed incisivo centrocampista norvegese, con la difesa di casa tenuta in gioco sul filtrante. Nella ripresa, infine, al 57′ arriva il tris di Raimondo: l’azione nasce da un cross di Kvernadze per la testa di Ghedjemis, rapido ed energico esterno d’attacco, sulla cui respinta corta il numero nove ribadisce in rete senza alcuna posizione irregolare.