Fabregas resta umile dopo Como Manchester United: «Notte speciale ma siamo ancora all'inizio. Dobbiamo avere i piedi per terra»
Champions League

Fabregas resta umile dopo Como Manchester United: «Notte speciale ma siamo ancora all’inizio. Dobbiamo avere i piedi per terra»

Cesc Fabregas, allenatore del Como, ha commentato così la vittoria per 4-1 contro il Manchester United. Le sue dichiarazioni

Una serata destinata a rimanere scolpita nella storia del club e del calcio continentale. Nella terza giornata della League Phase di Champions League, il Como compie un’autentica impresa travolgendo il Manchester United con un perentorio 4-1. Al termine di una prestazione sontuosa per ritmo e qualità, i padroni di casa archiviano la pratica grazie alla straordinaria doppietta di Nico Paz e ai centri di Anastasios Douvikas e Jacobo Ramon, mentre per i Red Devils serve solo a mitigare il passivo la rete della bandiera firmata nel recupero da Joshua Zirkzee. Dopo il ko rimediato nel turno precedente contro il Feyenoord, la formazione guidata da Cesc Fabregas riscatta prontamente lo stop europeo e vola a quota 6 punti in classifica, conquistando il secondo successo nelle prime tre uscite del torneo.

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La gioia e il monito di Fabregas a Sky Sport: “Piedi per terra e umiltà”

Nel post-partita, il tecnico lariano è intervenuto ai microfoni di Sky Sport per commentare l’incredibile risultato, predicando calma e concentrazione in vista dei prossimi appuntamenti:

“Una notte speciale, ma siamo ancora all’inizio. Bisogna tenere i piedi per terra e lavorare. La squadra ha fatto una grande partita ma dobbiamo continuare così perchè abbiamo un altra partita sabato”.

L’allenatore catalano ha poi sottolineato l’importanza della dedizione e della mentalità per reggere l’impatto emotivo contro un avversario di caratura mondiale:

“Noi dobbiamo rimanere umili, questa è la cosa più importante. Noi proviamo sempre a lottare al massimo contro le squadre più forti poi la preparazione alla partita è fondamentale, puoi lavorare bene quanto vuoi ma se non c’è la dedizione di tutta la squadra e dei giocatori non vinci. Anche se il Manchester United non era al meglio è sempre il Manchester United e i nostri ragazzi hanno giocato la prima o la seconda partita di Champions quindi è normale che sentano l’energia, l’emozione e la tensione. Vincere così è una soddisfazione ma bisogna rimanere umili, ora il più difficile è fare la stessa partita di oggi anche sabato”.

Il legame con la piazza e la sintonia con la dirigenza

Infine, Fabregas ha ripercorso il proprio percorso all’interno della società lombarda, evidenziando la totale sintonia con i vertici societari:

“Sono venuto a Como perchè volevo finire la carriera qui, ero venuto come giocatore e poi ho avuto la possibilità di allenare la primavera e poi la prima squadra. Puoi avere una visione però alla fine devi guadagnarti il posto, nessuno ti regala niente e devi dimostrare ogni giorno. Ho un grande presidente e direttore sportivo, sono magnifici, mi seguono e hanno la mia stessa idea. Se c’è fiducia e un’idea molto chiara prima o poi succedono cose belle, l’importante non è cosa si sta facendo ma con chi”.

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