Calcio italiano
Inchiesta arbitri, nuovi passaggi in Procura: Schenone verso la convocazione
Inchiesta arbitri, dubbi sulla consistenza del fascicolo milanese: il pm Ascione punta a ricostruire la rete dei rapporti
L’inchiesta arbitri della Procura di Milano continua a far discutere, ma restano ancora diversi punti da chiarire. Secondo quanto riportato da Tuttosport, il fascicolo non avrebbe ancora sciolto i dubbi sulla propria consistenza, a partire dall’intercettazione del 2 aprile 2025, al momento l’unica nota. In quella telefonata Gianluca Rocchi, ex designatore della CAN, avrebbe parlato con Andrea Gervasoni, oggi entrambi autosospesi, facendo riferimento a un arbitro non più gradito. Gli inquirenti avrebbero interpretato alcuni passaggi collegandoli all’Inter, a Doveri e a Giorgio Schenone, club referee manager nerazzurro, ma si tratterebbe di ipotesi ancora in attesa di conferme.
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Inchiesta arbitri, il ruolo dei club referee manager
Nei prossimi giorni Schenone dovrebbe essere convocato dal pm Maurizio Ascione come persona informata sui fatti. Non sarebbe però l’unico: la Procura intende ascoltare anche altri addetti agli arbitri dei club. Il ruolo del club referee manager esiste in diverse società, anche se spesso con funzioni ibride e non sempre formalizzate allo stesso modo. Oltre all’Inter, figure simili sono presenti negli organigrammi di Juventus, con Luca Maggiani, Lazio, con Riccardo Pinzani, e Parma, con Lorenzo Manganelli. Anche altri club, come Como e Napoli, hanno profili con conoscenze regolamentari e rapporti con il mondo arbitrale.
Inchiesta arbitri, cosa vuole chiarire la Procura
L’obiettivo del pm sarebbe ricostruire il contesto dei rapporti tra il mondo arbitrale e le società. La Procura avrebbe già ascoltato diversi arbitri ed ex arbitri, oltre agli indagati Luigi Nasca e Rodolfo Di Vuolo, e ora allargherebbe il perimetro agli interlocutori dei club e ad alcuni esponenti della Lega Serie A. Il punto centrale resta capire non solo chi parlasse con Rocchi, ma anche il contenuto di quei contatti e gli eventuali effetti sulle designazioni. Parlare di arbitri «sgraditi» può rientrare nelle dinamiche del calcio, ma se le scelte fossero state condizionate da richieste esterne il quadro assumerebbe un peso molto diverso.