Vi ricordate Atletico Madrid-Milan? L’ultima notte europea del Diavolo fu un disastro – VIDEO

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Atletico Madrid-Milan del 11 marzo 2014 è stata l’ultima gara dei rossoneri sul palcoscenico internazionale. I tifosi ancora ricordano la disfatta del Vicente Calderon: contro il Craiova inizia un nuovo ciclo

Mai più un Atletico Madrid-bis. E’ questa la speranza che i tifosi del Milan ripongono nella squadra di Montella, che a distanza di tre anni e mezzo riassapora il dolce gusto del calcio europeo. L’ultima sfida del Diavolo in Champions League risale all’11 marzo 2014, serata del ritorno degli ottavi di finale della massima competizione europea. Il Milan, al Vicente Calderon al cospetto dell’Atletico Madrid, si presentava con lo svantaggio di dover rimontare la sconfitta di misura rimediata in casa a San Siro. Ma l’ultima chiamata dei rossoneri per volare ai quarti di finale si rivelò un’autentica disfatta: la formazione di Simeone, che in quell’anno riuscì a compiere un cammino straordinario in Champions League (arrivando fino alla finale, poi persa, contro il Real Madrid), prese a pallonate un Milan inguardabile e mai in partita. I rossoneri, allora allenati da Clarence Seedorf, ancora ricordano quella notte da incubo.

ATLETICO MADRID-MILAN 4-1 (11 marzo 2014, Stadio Vicente Calderon)
MARCATORI: pt 3′ Diego Costa, 27′ Kakà, 40′ Arda Turan; st 25′ Raul Garcia, 40′ Diego Costa.
ATLETICO MADRID (4-4-2): Courtois; Juanfran, Miranda, Godin, Filipe Luis; Arda Turan (33′ st C. Rodriguez), Gabi, Mario Suarez, Koke (37′ st Diego); Raul Garcia (27′ st Sosa), Diego Costa. A disp. Aranzubia, Alderweireld, Insua, Villa. All. Simeone.
MILAN (4-2-3-1): Abbiati; Abate, Rami, Bonera, Emanuelson; De Jong (33′ st Muntari), Essien (24′ st Pazzini); Taarabt (1′ st Robinho), Poli, Kakà; Balotelli. A disp. Amelia, De Sciglio, Mexes, Zaccardo. All. Seedorf.

Dopo quell’Atletico Madrid-Milan la luce a San Siro si è spenta quasi definitivamente, visto che i rossoneri non sono mai più stati in grado di disputare una gara in campo internazionale. Prima Seedorf, poi Inzaghi e infine Mihajlovic non sono riusciti in una missione che Montella, nonostante diverse difficoltà, è stato in grado di compiere. E, a più di tre anni e mezzo dall’ultima volta in Europa, il Milan è chiamato a ruggire. Non si può più sbagliare e i presupposti per stupire ci sono tutti, visto il mercato faraonico condotto dalla nuova proprietà.

Non si vedranno più giocatori discreti, ma non da Milan, come Emanuelson, Bonera e Poli titolari in Champions League, ma gente pronta per affrontare il cammino in Europa League a testa alta. Dal preliminare contro il Craiova passa buona parte della credibilità del nuovo Milan cinese: commettere errori è severamente vietato. Per cancellare i ricordi di quella notte tremenda del Calderon servirà subito una prova maiuscola.