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Hanno Detto

Mathieu Flamini: «Il mio Milan era una squadra di campioni, oggi non ha un progetto chiaro»

mauro.pioli

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L'ex centrocampista del Milan, Mathieu Flamini

L’ex centrocampista rossonero Flamini è diventato imprenditore: «Cerco soluzioni ecologiche. Vi racconto Milan e Arsenal, le mie squadre»

Nel Milan di Allegri del 2011 ha vinto lo scudetto come centrocampista. Oggi il francese Mathieu Flamini è un imprenditore, ha un’azienda specializzata nella produzione di sostanze chimiche ecologiche ricavate da biomasse vegetali. A La Gazzetta dello Sport ha raccontato la sua vita.

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DI COSA SI OCCUPA «Molti prodotti che usiamo oggi, come shampoo o detergenti, contengono ingredienti che derivano dal petrolio. Con la nostra società cerchiamo soluzioni ecologiche. Abbiamo sviluppato sostanze che provengono da biomasse e che sono molto più sicure per l’ambiente. In questo modo ne beneficia anche la salute umana».

COSA C’È DIETRO AL SUCCESSO CHE STA OTTENENDO «Sono una persona competitiva. L’adrenalina è la mia droga, vivo di sfide. Lavoro sempre e non mi fermo mai. Ho sempre fatto tutto con passione e grande ambizione. Oggi sono un imprenditore che si diverte in ciò che fa».

IL PASSAGGIO AL MILAN «Tra febbraio e marzo 2008, quando con l’Arsenal giocammo gli ottavi di Champions League contro il Milan. Ero in scadenza di contratto e firmai a occhi chiusi. Per me era un sogno».

LO SCUDETTO CON ALLEGRI «Avevamo una squadra di campioni: Pato, Ibrahimovic, Thiago Silva. Il segreto fu il gruppo. Allegri riuscì a esaltare uno spogliatoio pieno di grandi giocatori e dettare una linea vincente, forse quella che è mancata in questa stagione».

IL FALLIMENTO DEL MILAN DI QUEST’ANNO «Non vivo lo spogliatoio, non posso saperlo. Penso che per un allenatore sia fondamentale trovare le parole giuste per far scendere in campo una squadra pronta a buttarsi nel fuoco per lui. E alle spalle deve avere anche un progetto chiaro. Questo penso sia venuto meno».

L’ARSENAL «Sono arrivato a Londra a 19 anni. Non parlavo nemmeno inglese, all’inizio ho fatto fatica a inserirmi. Con Wenger ho legato tanto, ha rivoluzionato il calcio inglese. Sono stato a Londra a festeggiare la Premier, un’impresa. E ora spero nella Champions».

LA FRANCIA È FAVORITA PER IL MONDIALE «Sarà una delle candidate. Mi dà fastidio non vedere l’Italia. Contro la Bosnia è stata una tragedia per tutti noi. Che peccato non giocare il Mondiale. Il calcio italiano va rifondato».

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