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Eredivisie da cardiopalma: il regno incontrastato della “Zona Cesarini”

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mika godts

Eredivisie da cardiopalma: il focus su quello che sta succedendo nel campionato olandese. L’analisi completa

Se soffrite di cuore o non reggete la tensione, forse è meglio che teniate la televisione spenta quando gioca l’Eredivisie. L’ultima giornata del massimo campionato olandese ha letteralmente ridefinito il concetto di “Zona Cesarini“, trasformando i minuti finali nell’habitat naturale del ribaltone calcistico. I numeri sono clamorosi: su 9 partite in palinsesto, ben 6 (esattamente i due terzi) sono state stravolte o decise negli ultimi cinque minuti regolamentari più recupero. Un frullatore di emozioni, gol e infarti sfiorati.

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Ecco come l’Olanda ha celebrato la follia dei minuti finali

I Big Match: pareggi d’oro oltre il 90′

I cartelli principali della giornata hanno regalato finali hollywoodiani, con le squadre di casa capaci di riacciuffare il pareggio quando i tifosi ospiti stavano già festeggiando.
• Ajax – PSV 2-2: nel super classico di Amsterdam, i Lancieri sembravano ormai condannati dal gol di Boadu al 77′. Ma l’Ajax non muore mai: al 92′ Godts ha fatto esplodere l’arena, siglando il gol che vale un punto d’oro per il morale. E per la squadra di Amsterdam è un’autentica ricorrenza questa capacità di riacciuffare il risultato negli istanti conclusivi, è già la quinta volta che succede.
• AZ Alkmaar – Twente 2-2: copione identico all’AFAS Stadion. Il Twente pensava di aver espugnato Alkmaar grazie alla rete di Lammers al 55′, ma all’ultimo respiro assoluto, al 95′, Peer Koopmeiners ha pescato il jolly del pareggio definitivo (sì, il fratello di Teun, lui sì qualcosa riesce a fare…)

Le rimonte esterne allo scadere

Non c’è niente di più crudele (o esaltante, dipende dai punti di vista) di una trasferta vinta al 90′ spaccato.
• Sittard – Feyenoord 1-2: i giocatori di Rotterdam hanno visto i fantasmi. Sotto di un gol per gran parte della ripresa, hanno prima rimesso le cose a posto all’84’ con Watanabe, per poi completare il clamoroso sorpasso al 90′ con la zampata decisiva di Read.
• Groningen – Excelsior 2-3: una vera e propria altalena. Sul 2-2, in una partita vibrante e ricca di capovolgimenti di fronte, è stato De Regt a trovare il guizzo corsaro al 90′, gelando il pubblico di casa e regalando i tre punti all’Excelsior.

Sbloccare sul gong

Anche quando la palla sembra non voler entrare mai, l’Eredivisie insegna che basta crederci fino all’ultimo secondo.
• Utrecht – Breda 2-0: una partita bloccata e stregata, che l’Utrecht è riuscito a stappare solo all’86’ con De Wit. Con il Breda sbilanciato in avanti alla disperata ricerca del pari, Blake ha poi chiuso i conti con il raddoppio al 99′.
• Nijmegen – Telstar 1-1: Sembrava una giornata maledetta per i padroni di casa, sotto dal 32′ per il gol di Van Dujin. A togliere le castagne dal fuoco ci ha pensato l’esperienza di Chery, che all’85’ ha trovato lo spiraglio giusto per salvare almeno un punto e far proseguire il sogno di una clamorosa qualificazione alla prossima Champions League.

Insomma, un turno che è un vero e proprio inno all’imprevedibilità. In Olanda la regola è una sola: la partita non è mai finita finché l’arbitro non ha il fischietto in bocca e il pallone non è negli spogliatoi.

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