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Mondiali 2026, la FIFA convoca l’Iran a Zurigo per definire la partecipazione al torneo

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Verso i Mondiali 2026: la FIFA invita l’Iran a Zurigo per chiarire gli ultimi nodi organizzativi. Tutti gli aggiornamenti

La FIFA ha convocato la Federcalcio iraniana nella propria sede di Zurigo entro il 20 maggio, in vista dei Mondiali di USA, Canada e Messico. La partecipazione dell’Iran alla competizione (11 giugno‑19 luglio) continua infatti a sollevare interrogativi nel contesto del conflitto in Medio Oriente, scoppiato a fine febbraio dopo i raid aerei israeliani e statunitensi sul Paese. Nonostante il clima di tensione, il presidente FIFA Gianni Infantino ha ribadito più volte che la nazionale iraniana disputerà regolarmente le prime tre partite negli Stati Uniti.

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Le rassicurazioni di Infantino, però, non hanno dissipato del tutto le preoccupazioni emerse durante il Congresso FIFA. La delegazione iraniana aveva infatti annullato la propria partecipazione all’evento di Vancouver, denunciando un comportamento offensivo da parte degli agenti dell’immigrazione all’aeroporto di Toronto. A complicare ulteriormente il quadro c’è la posizione del Canada, che ha inserito il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (IRGC) nella lista delle organizzazioni terroristiche: un elemento particolarmente delicato, considerando che il presidente della Federcalcio iraniana, Mehdi Taj, è un ex membro della stessa forza.

Rientrato in patria, Taj ha dichiarato ai media locali di voler «un incontro con la FIFA», sottolineando che «abbiamo molte questioni da discutere». L’organizzazione internazionale attende ora una risposta ufficiale dall’Iran, con l’obiettivo di fissare un confronto entro il 20 maggio, a tre settimane dall’inizio del torneo. Dopo aver inizialmente minacciato il boicottaggio, l’Iran aveva chiesto di spostare le proprie partite in Messico, ma la richiesta è stata respinta, lasciando aperti interrogativi logistici e diplomatici che la FIFA dovrà affrontare in tempi brevi.

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