Bologna, una novità e tante conferme: una partenza migliore per obiettivi diversi

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Molto passa dalla eventuale conferma di Taider: se resta il centrocampo è ok, da perfezionare la difesa

Mancano venticinque giorni al termine della sessione estiva di calciomercato ed il Bologna, più di tutte le altre realtà della massima serie, prosegue il suo cammino nel segno della continuità: pochissime le novità rilevanti se si fa eccezione per la punta di riferimento, con Rolando Bianchi chiamato a raccogliere l’eredità di Gilardino dopo il suo lungo passato con la maglia del Torino.

DIFESA – Manca un difensore centrale veloce e questo è un dato di fatto: il pacchetto è composto da Antonsson, Sorensen, Natali e Cherubin, quattro difensori piuttosto simili per caratteristiche tecniche. Sia nel caso di conferma della linea a quattro – modulo con il quale Pioli ha concluso la scorsa stagione – che in caso di temporaneo impiego della difesa a tre, occorre un profilo che possa innanzitutto elevare il livello complessivo del settore essenzialmente in termini di marcatura e reattività. Capitolo laterali: le alternative a Garics e Morleo sono rappresentate rispettivamente da Crespo ed Abero, quest’ultimo non è riuscito nella scorsa stagione a ritagliarsi spazi importanti nonostante potenzialità da tenere in considerazione e dunque può essere la stagione che sta per iniziare quella della sua evoluzione professionale.

CENTROCAMPO – Se non parte Taider è un reparto decisamente completo e sicuramente il punto di forza della squadra di Stefano Pioli. Su quel condizionale pende però un dubbio piuttosto considerevole: sul calciatore francese, classe 1992, ha acceso i fari l’Inter e di fronte all’offerta giusta sarebbe impossibile resistere per il Bologna. Anche di fronte all’eventuale manifestazione di intenti da parte del diretto interessato. Che, se dovesse restare in Emilia, andrebbe a comporre con Khrin un tandem di assoluta affidabilità per sostenere la linea di mezzali che agirà dietro l’unica punta nel 4-2-3-1 del tecnico emiliano. Una linea di valori importanti: Diamanti è il leader e fuoriclasse della squadra, l’anima e allo stesso tempo il fantasista che può cambiare le sorti di una gara e a medio termine della stagione, Kone può confermare lo strepitoso rendimento riscontrato nell’ultima stagione e rivelarsi un calciatore di livello assoluto mentre si attende la crescita di un calciatore quale Lazaros Christodoulopoulos che finora soltanto a sprazzi ha mostrato qualcosa di buono.

ATTACCO – Ecco la novità di rilievo: con Gilardino ritornato alla casa madre spazio a Rolando Bianchi. Svincolatosi a parametro zero dal Torino dopo cinque anni in granata nei quali ha realizzato – tra massima serie e cadetteria – ben 77 reti in 180 presenze, è ora pronto a prendersi il Bologna e garantire a Pioli e alla piazza quei gol richiesti ad una punta della sua esperienza. Rolando Bianchi ha già promesso di far dimenticare l’apporto di un interprete dello spessore del Gila ed appare motivatissimo nella sua nuova esperienza: classe 1983, sarà fortissima la sua voglia di rivalsa dopo il discusso addio ai colori granata, con la società che non gli ha riconosciuto un meritato rinnovo contrattuale. Alle sue spalle oggi Moscardelli ed Acquafresca: impiego part-time per il primo, il secondo – qualora non venisse ceduto – cerca l’inversione di tendenza dopo diverse stagioni deludenti ed al di sotto delle aspettative iniziali. L’obiettivo del Bologna è ancora una salvezza tranquilla: se però, rispetto alla scorsa stagione, dovesse partire con il piede giusto non è da escludere una stagione più convincente.