Presidenza FIFA, verso le elezioni del 2027: Infantino saldamente al comando, ma c’è l’ipotesi outsider
La corsa alla presidenza della FIFA entra nel vivo e, a pochi mesi dalla scadenza per la presentazione delle candidature, Gianni Infantino appare ancora il principale favorito per ottenere un nuovo mandato alla guida del calcio mondiale. Tuttavia, dietro le quinte continuano i movimenti di chi vorrebbe costruire un’alternativa credibile all’attuale presidente.
Lo scenario internazionale sembra infatti lasciare a Infantino un percorso relativamente agevole verso le elezioni previste per il marzo 2027. Nel frattempo, Aleksander Ceferin, presidente della UEFA, ha già manifestato l’intenzione di proseguire il proprio lavoro alla guida del calcio europeo, mentre Nasser Al-Khelaifi, presidente del Paris Saint-Germain e figura di riferimento dell’Associazione dei Club Europei, ha escluso l’ipotesi di candidarsi alla presidenza FIFA.
Infantino cerca la riconferma
Con diversi potenziali rivali che sembrano aver deciso di non entrare nella corsa, l’attuale numero uno della FIFA guarda con crescente fiducia al prossimo appuntamento elettorale. La scadenza per la presentazione ufficiale delle candidature è fissata per il 18 novembre e, ad oggi, non è ancora emerso un avversario in grado di raccogliere un consenso internazionale paragonabile a quello dell’attuale presidente.
Questo non significa però che il quadro sia definitivo. Diverse federazioni starebbero infatti valutando possibili candidature alternative da presentare nei prossimi mesi.
Tra i nomi c’è anche il principe Ali
Tra le figure che continuano a essere accostate alla competizione compare il nome del principe Ali bin Al Hussein, dirigente calcistico giordano che in passato aveva già sfidato Infantino nella corsa alla guida della federazione mondiale.
Al momento, tuttavia, non esistono indicazioni concrete sulla volontà del principe di ripresentare la propria candidatura. La situazione resta quindi aperta e in continua evoluzione.
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Wenger possibile sorpresa
Secondo diverse indiscrezioni provenienti dall’estero, una delle ipotesi che starebbe prendendo forma riguarda Arsène Wenger, storico allenatore francese che ha scritto pagine importanti della storia dell’Arsenal e che oggi ricopre un ruolo di primo piano all’interno della FIFA come responsabile dello sviluppo del calcio mondiale.
Wenger gode di grande credibilità internazionale grazie alla lunga carriera costruita in panchina e alla reputazione maturata negli anni all’interno delle istituzioni calcistiche. Per questo motivo il suo nome viene considerato da molti come uno dei pochi in grado di modificare gli equilibri della corsa presidenziale.
Scenario ancora aperto
Nonostante Infantino resti il candidato più accreditato, la partita appare tutt’altro che conclusa. Le prossime settimane saranno decisive per capire se emergerà un reale sfidante capace di compattare il fronte degli oppositori.
Con la scadenza di novembre sempre più vicina, il mondo del calcio internazionale guarda con attenzione ai possibili sviluppi di una corsa elettorale che potrebbe influenzare il futuro della FIFA e delle principali competizioni mondiali per i prossimi anni.