Genoa, Lodi: «E’ dura essere me!»

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© foto www.imagephotoagency.it

Il neo-centrocampista rossoblu spiega quanto è difficile tirare le punizioni bene dopo anni

GENOA LODI – Forse in molti non lo sanno, ma è davvero una vita dura quella di Francesco Lodi: il neo-centrocampista del Genoa, in campo, non se la passa benissimo da quanto difese e portieri hanno studiato a fondo il suo temibile tiro dalla distanza. Così l’ex Catania, intervistato oggi dal sito ufficiale rossoblu. 

DURA VITA – «E’ dura essere Ciccio Lodi. Dura perché portieri e retroguardie si documentano, mi conoscono a fondo. Lo sviluppo dell’analisi video ha complicato le cose. I tecnici sanno vita, morte e miracoli dei giocatori, dove tirano, come fanno gol. E le contromisure si sprecano. Come fare? Arricchire le esercitazioni. Provare e riprovare fino alla noia, con l’aiuto dei portieri, soluzioni diverse. Non è facile aggiornarsi, studiare i piazzamenti, i movimenti, ma è necessario e qualche trucco ce l’ho. Nel frattempo per tenere caldo il piede, nelle partitelle, ho chiesto di calciare le punizioni. Tiratore scelto, io? Forse sì. Si deciderà secondo i criteri», le parole di Lodi. Una vita difficile la sua.