Ligue 1, Cavani contro Falcao: al via la sfida tra titani

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Campionato francese ai nastri di partenza: tanti i motivi per cui seguirlo da vicino

Cos’ha la Ligue 1 in meno della Premier, della Liga o della Bundesliga? Niente. Anzi, in questi ultimi anni il campionato francese è cresciuto a dismisura grazie agli ingenti capitali portati dagli investitori stranieri. Basti pensare che nel paese delle baguette e dello champagne si sfidano i due migliori centravanti in circolazione nel nostro pianeta: Edinson Cavani e Radamel Falcao. 124 milioni sono una cifra ben spesa per vedere due titani l’uno contro l’altro. Testa a testa, si daranno battaglia per assicurarsi lo Scudetto e il titolo di capocannoniere. Intanto le squadre scaldano già i motori e venerdì ricomincia il campionato francese. Ci sarà da divertirsi. 

CONFERMARSI ANCHE SENZA RE CARLO – Il PSG riparte da Laurent Blanc ed un progetto sempre più solido. L’addio di Ancelotti prima e di Leonardo poi non hanno affatto ridimensionato le ambizioni di un club che sembra riuscire in tutto tranne che una cosa: darsi dei limiti. Al Khelaifi infatti anche in questa sessione di mercato non è rimasto certo un semplice spettatore. Lo sceicco ha messo mano ai portafogli e con grande nonchalance ha portato sotto la torre Eiffel Cavani e Marquinhos, confermando a denti stretti anche Thiago Silva e Verratti. Ripetersi non è mai facile e quest’anno alla squadra si chiede anche di migliorare in Champions League. Il mal di pancia di Ibrahimovic e le bizze di qualche altra primadonna potrebbero essere d’intralcio per una squadra che ancora deve trovare un vero e proprio equilibrio. 

OBIETTIVO DETRONIZZARE I CAMPIONI – Se nello scorsa stagione abbiamo assistito allo strapotere dei parigini, troppo superiori per avere dei concreti rivali, quest’anno si prospetta un campionato più equilibrato. Secondo la mitologia greca fu il titano Crono, l’ultimo dei sei figli, ad uccidere il padre Urano e prenderne il posto. In Ligue 1 il compito di detronizzare i campioni del PSG spetterà al Monaco di Claudio Ranieri che, da neopromosso, si candida subito come vero outsider per salire sull’Olimpo. Il club del Principato si è imposto sul mercato come un macigno dimostrando di avere subito le idee molto chiare. Oltre ad El Tigre, il facoltoso presidente russo ha regalato al tecnico italiano anche Moutinho, Rodriguez, Toulalan, Abidal e Carvalho. Se la squadra non dovesse ingranare da subito a pagarne le conseguenze potrebbe essere proprio Ranieri, il cui posto pare già in bilico. 

LE INSEGUITRICI: MARSIGLIA GUASTAFESTE – Il Marsiglia riparte dalle certezze con la speranza di salire sul podio. La squadra allenata da Elie Baup ha operato intelligentemente sul mercato assicurandosi due innesti importanti come Payet e Imbula. Manca ancora una pedina in attacco ed intanto si spera che sia l’anno buono di Gignac. Il Lione invece è in fase di rilancio. Dopo le ultime stagioni opache il presidente Aulas punta sullo stadio di proprietà in stile Juventus che potrebbe essere un vero toccasana per le casse del club. Per adesso però la campagna acquisti è rimasta scarna: eccezion fatta per Lopes, il vero colpo di mercato potrebbe essere la conferma di Gonalons a centrocampo. Il Montpellier ha tanta voglia di rivalsa dopo il nono posto dello scorso anno, il Bordeaux sogna l’Europa League ma non ha i mezzi necessari, il Lille attua una rifondazione dopo gli addii di Rudi Garcia, Digne, Payet e Pedretti. Occhio anche alla sorpresa dello scorso campionato: il Nizza, che ha tanta voglia di riconfermarsi ad alti livelli. 

IL RITORNO DEL NANTES – Otto scudetti, tre coppe di Francia e due supercoppe sono il cospicuo palmares di un club che merita la massima serie. Il Nantes, antico baluardo che alla fine degli anni ’90 le suonava a tutti di santa ragione, si riaffaccia ora nella massima serie con poche certezze ed un mucchio di speranze. La squadra è un punto interrogativo, ma a centrocampo spicca il nome di Jordan Veretout, fresco campione del mondo Under 20 con la Francia. 

PENNA BIANCA E LA COLONIA ITALIANA – Verratti, Sirigu, Thiago Motta, Ranieri, Roma, Raggi e Ravanelli: è folta la little Italy che si è formata in Francia. Penna Bianca sarà il motivo in più per seguire la Ligue 1. Per non sentirsi solo, l’allenatore dell’Ajaccio ha subito voluto Tonucci, che da Cesena si è trasferito in Corsica per fare il grande salto. A Mutu e compagni viene chiesto di non fare salti mortali per la salvezza, con l’imperativo di dare a tutti del filo da torcere, Ravanelli dixit.