Moggi attacca chi gufa contro la Juve: «In Italia si preferisce la mediocrità ad una forza emergente»

luciano moggi
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Ecco uno stralcio dell’articolo pubblicato da Luciano Moggi su Libero Quotidiano sul big match di stasera e sulle accuse ad Allegri

In un articolo pubblicato su Libero Quotidiano, Luciano Moggi (ex dg della Juventus) incensa l’operato di Allegri concedendo delle chance alla Vecchia Signora in vista della possibile e auspicata ‘remuntada’ di stasera. «Siamo arrivati alla partita che potrebbe far tacere tutti o alimentare le polemiche – scrive Moggi nel suo editoriale – moltissimi i pessimisti che ritengono impossibile recuperare due gol a Simeone. Mentre gli ottimisti, peraltro in minima parte, prendono esempio dall’ Ajax, che ha eliminato il Madrid ribaltando il 2-1 dell’ andata vincendo 4-1 al Bernabeu». Moggi ‘ammonisce’ i gufi già pronti ad affilare le armi in caso di eliminazione dalla Champions. «Questa squadra – prosegue Moggi nel suo articolo su Libero – anche quest’ anno, è imbattuta in campionato (24 vittorie e tre pari). Ciò nonostante, i tanti opinionisti sussurrano che la Juve vince ma non gioca bene, ha preso Ronaldo per far sua la Coppa e se non lo fa è un flop. Per non parlare poi delle critiche ad Allegri, reo di aver vinto “quasi” cinque scudetti di fila, quattro Coppe Italia e due Supercoppe, di essere arrivato per ben due volte in finale di Champions dove la sua Juve, pur perdendo contro i migliori Barcellona e Real, aveva dimostrato di essere quanto meno la seconda migliore squadra in Europa».

Media e tifosi sono già pronti ad attaccare l’operato di Allegri e le scelte della dirigenza juventina, secondo Moggi, ma «in Italia la cosa sembra addirittura annoiare perché si preferisce evidentemente la mediocrità generale ad una sola forza emergente». Nel suo editoriale, ha concluso invitando il Napoli a guardarsi le spalle dalla possibile rimonta del Milan in classifica: «Meglio smettere di guardare avanti, più opportuno controllare dietro considerando i 6 punti che ci dividono dalla terza».