PSG, Thiago Motta: «Occhio al Monaco, la Nazionale…»

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PARIS SAINT GERMAIN THIAGO MOTTA MONACO ANCELOTTI BLANC VERRATTI – Ai microfoni dei colleghi della Gazzetta dello Sport, Thiago Motta ha fatto capire che la prossima stagione non sarà facile per il Paris Saint Germain, tanto in patria quanto in Europa. Il centrocampista italo-brasiliano ha fatto capire che la stagione sarà importante anche per lui, il quale vuole giocarsi anche le proprie carte per la Nazionale, con il Mondiale brasiliano che incombe: «Il Monaco è l’avversario diretto, ma attenzione al Marsiglia. Hanno preso Payet del Lilla, uno da Serie A. Dovremo dare sempre il massimo, perché tutti vogliono batterci. In Champions siamo da semifinale, magari da finale. Al 90% dipende da noi, il resto da sorteggi, infortuni, forma. Gli addii di Ancelotti e Leonardo? Ho vissuto cose simili altrove. Ancelotti aveva la grande opportunità di allenare il Real. Gli auguro di vincere, non però contro di noi. Differenze tra Ancelotti e Blanc? Hanno personalità e modi di lavorare diversi, ma pure Blanc è tatticamente preparato. Ci chiede più possesso palla, dovremo correre di più per evitare di subire il pressing soprattutto a centrocampo. Ma i nuovi acquisti sono giusti. Cavani segna tanto, ma crea profondità. Lui come Ibrahimovic saranno i nostri primi difensori. E i difensori, i primi attaccanti. Il calcio moderno è così. Se lo capiamo, faremo grandi cose. E poi Ibra non è più il solo a fare gol. Possiamo solo migliorare. La mia uscita dal giro della Nazionale? Prandelli è stato corretto, c’era chi ha giocato più di me. Sa come gioco, cosa posso dare. Però la nazionale mi manca tanto. Un pensiero su Verratti? Siamo diversi ma complementari, lo dimostriamo con il Psg. Lui è bravo ad uscire palla al piede, io a sviluppare gioco oltre metà campo. Io sono mancino, lui destro. Quando vedo Marco, penso a Pirlo. Ha grande potenziale. Io in nazionale ho ricoperto altri ruoli.»