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Tottenham Chelsea: così Tuchel sta cambiando i Blues – ANALISI TATTICA

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In Tottenham Chelsea si è già iniziata a vedere la mano di Tuchel: da prevedibile e monotematica, la manovra è parsa più coraggiosa e cerebrale

Il big match tra Tottenham e Chelsea si è chiuso con una vittoria importantissima da parte dei blues, che li avvicina notevolmente al quarto posto. Contro un avversario rinunciatario e afflitto da molti problemi (nella stampa inglese si sta molto discutendo la figura di Mourinho), si sono visti già dei principi di Tuchel, in netto contrasto con quelli di Lampard.

Come avevamo scritto, il Chelsea con il tecnico inglese era diventava una squadra prevedibile e monocorde: aveva un palleggio e una rifinitura ben poco elaborati, altro non facevano che inondare l’area di cross con triangoli in fascia. Era una formazione piuttosto rigida e statica, senza troppe idee. Al contrario, con Tuchel questo Chelsea è più paziente e cerebrale. Prova molto di più a sfondare centralmente e a manomettere la struttura difensiva rivale.

Per avere più dominio tecnico, a sorpresa l’allenatore tedesco ha schierato la coppia Kovacic-Jorginho in mezzo al campo nel 3-4-2-1 dei blues. James e Alonso quinti, con attacco composto da Mount, Hudson-Odoi e Werner.

Il grosso merito del Chelsea è avere vinto il match a centrocampo: nonostante Mourinho, con le marcature di Ndombélé e Bergwijn, avesse studiato soluzioni ad hoc, il Chelsea è riuscito a trovare costantemente liberi i propri mediani. Kovacic e Jorginho si muovevano costantemente, con i difensori e Mount (che veniva incontro) bravi a dare soluzioni di passaggio ai compagni.

Non a caso, i due centrocampisti hanno toccato una marea di palloni. Nonostante sia uscito 20′ prima della fine, Kovacic ha fatto la bellezza di 72 passaggi, segno di come gli Spurs non siano riusciti a contenerlo. I due mediani hanno quindi esercitato un evidente dominio tecnico in mezzo al campo, i blues uscivano sempre in modo pulito da dietro

Una delle molte situazioni in cui il Chelsea, con Jorginho e Kovacic, esce in modo pulito dal basso.

Per quanto l’azione del rigore di Werner sia stata causata soprattutto dai demeriti degli Spurs (soprattutto di Dier), va detto che per tutta la gara il Chelsea è riuscito a creare varchi con brillantezza e qualità. Con Lampard, i blues si limitavano a ricorrere al cross quando affrontavano una squadra accorta, nella speranza di trovare prima o poi lo stacco vincente. Ieri il Chelsea ha invece dimostrato più coraggio: con combinazioni sul breve e continui movimenti senza palla, cercava di mandare fuori posizione le marcature rivali.

E’ stato decisivo in particolare il contributo di Mason Mount. Per quanto, in teoria, fosse il trequartista sinistro, in realtà il talento inglese partiva da una posizione centrale (Werner era più aperto) e ha goduto di parecchia libertà tattica. Svariava su tutto il fronte offensivo per individuare la zona in cui arrecare danni: dava una soluzione di passaggio alla squadra e attirava su di sé i marcatori Spurs. I suoi movimenti erano quindi decisivi per creare varchi contro le fila avversarie.

Un esempio nella slide sopra: grazie a lui, il Chelsea trova libero il terzo uomo (Kovacic), che può quindi lanciare per un Werner che aggredisce bene la profondità, per tutta la gara difesa molto male dal Tottenham.

Mount ha dimostrato un’ottima intesa con Hudson-Odoi. Di solito, l’esterno inglese occupa una posizione larga e aperta: ieri era invece James che dava ampiezza, mentre il numero 20 agiva spesso tra le linee. Lui e Mount hanno effettuato movimenti a memoria: uno, di solito Mount, veniva incontro mentre l’altro aggrediva la profondità. Erano bravi a portare fuori posizione i difensori rivali, creando così il varco da attaccare.

Due esempi nelle slide sopra. Nella prima, Hudson-Odoi viene incontro e attrae su di sé Dier, con Mount che si butta dentro. Nella seconda, è invece Mount che riceve tra le linee (Sissoko non è mai riuscito a leggere i suoi smarcamenti), con il compagno che attacca la profondità.

Non possiamo sapere come andrà l’esperienza di Tuchel, ma le differenze rispetto al Chelsea di Lampard sono già palesi. I blues hanno sfondato più volte centralmente nel match di ieri rispetto a quanto fatto nei mesi precedenti. La pulizia nella trasmissione di palla si è abbinata a un costante dinamismo, con il trio offensivo mobile e mai fermo (anche questo è un cambio di rottura rispetto alla rigidità passata). Il tecnico tedesco sta provando a creare una struttura tattica più sofisticata, che valorizzi meglio i giocatori a disposizione.

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