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Juventus formata solo da calciatori cresciuti nel settore giovanile: come giocherebbe e da chi sarebbe composta la Top 11 – VIDEO di Marco Baridon
Juventus, come giocherebbe e da chi sarebbe composta la Top 11 dei giocatori cresciuti nel settore giovanile – VIDEO di Marco Baridon
Il lavoro svolto dalla Juventus nel settore giovanile ha smesso da tempo di essere una semplice scommessa per trasformarsi in una realtà consolidata. Il vivaio bianconero, attraverso il percorso tra Primavera e Next Gen, continua a sfornare profili di caratura internazionale, capaci di imporsi nei principali campionati europei. Abbiamo analizzato i migliori talenti degli ultimi dieci anni, schierandoli in un ipotetico 3-5-2 che bilancia perfettamente solidità, estro e fisicità.
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La formazione titolare: tra certezze e promesse
In porta troviamo Edoardo Motta, oggi estremo difensore titolare della Lazio e simbolo dell’eccellenza della scuola portieri juventina. La linea difensiva a tre garantisce un mix di potenza e tecnica: la leadership di Tarik Muharemovic e l’eleganza di Dean Huijsen, difensore con il vizio del gol, si integrano con la fisicità di Radu Dragusin, ormai protagonista assoluto in Premier League.
Il centrocampo a cinque è il cuore pulsante della squadra. Sulle fasce agiscono Matias Soulé, giocatore dotato di un talento purissimo, e Samuel Mbangula, rivelazione della passata stagione sotto la guida di Thiago Motta. La regia è affidata a Nicolò Fagioli, supportato dal dinamismo di Idrissa Touré e dalla qualità tattica di Enzo Barrenechea.
In attacco, la coppia è composta dal fantasista Kenan Yildiz, attuale numero 10 e volto del futuro del club, e da Moise Kean, il primo vero prodotto del nuovo corso capace di affermarsi precocemente ad alti livelli.
Una panchina di assoluto valore
A testimoniare l’incredibile profondità del lavoro svolto a Vinovo e al J-TC c’è una panchina ricca di alternative di lusso. Oltre ai portieri Daffara e Israel, il reparto arretrato vanta nomi come De Winter, Barbieri, Savona e Pedro Felipe. In mezzo al campo, la qualità è garantita da Fabio Miretti, dal talento emergente di Adzic, dalla solidità di Nicolussi Caviglia e dall’accelerazione di Samuel Iling-Junior.
Questa selezione non rappresenta soltanto un esercizio tattico, ma è la prova tangibile di come la Juventus sia riuscita a costruire un patrimonio tecnico ed economico inestimabile, in grado di sostenere la prima squadra e, allo stesso tempo, alimentare l’intero sistema calcistico mondiale.