Serie A
Moviola Milan Inter, il giudizio dei giornali su Doveri: bocciatura pesante dal CorSport! Che errore sul gol da corner
Moviola Milan Inter, il giudizio dei giornali su Doveri: bocciatura pesante dal CorSport! Che errore sul gol da corner. L’analisi
Il derby milanese, conclusosi con il risultato di 1-0 a favore del Milan, ha generato numerose discussioni in merito alla gestione arbitrale. I quotidiani sportivi hanno analizzato minuziosamente l’operato in campo dell’arbitro Daniele Doveri, evidenziando i diversi episodi controversi della serata.
La Gazzetta dello Sport valuta la prestazione con un 6 in pagella. Secondo il giornale, il primo tempo è scivolato via senza intoppi, giudicando corretto lasciar correre sul fortuito contatto tra Barella e Saelemaekers. Nella ripresa la sfida è diventata maggiormente ruvida e complessa. Considerata giusta l’ammonizione comminata a Bastoni su Rabiot, mentre manca un cartellino all’indirizzo di Bonny. Nel finale, il tocco di braccio in area di Ricci viene valutato come dinamica in chiusura e non punibile, salvando la decisione del direttore di gara.
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Decisamente più severo risulta il giudizio del Corriere dello Sport, che boccia clamorosamente il fischietto con un 5. La testata critica in maniera aspra la gestione disciplinare generale, sottolineando la mancanza di ben quattro cartellini gialli solari. Tra questi spiccano un fallo di Estupinan su Barella e un duro pestone di Rabiot ai danni di Dimarco. L’errore considerato più grave riguarda la totale confusione creata sul calcio d’angolo nei minuti di recupero. Il fischio, arrivato a gioco ripreso prima del tocco di mano in rete di Carlos Augusto, ha costretto alla ripetizione del corner senza alcuna logica apparente per i calciatori. Sull’episodio di Ricci, invece, c’è assoluto accordo sulla completa non punibilità per il naturale movimento a togliere.
Infine, l’analisi presentata da Tuttosport si posiziona sulla sufficienza piena, assegnando un sei al direttore di gara. Il quotidiano descrive la direzione come lineare, con venti falli fischiati e provvedimenti disciplinari adeguati, pur mantenendo qualche lecito dubbio sul tocco di braccio avvenuto nel lungo recupero.