Retroscena Chivu nell'intervallo di Bologna Inter: ha fatto tremare le pareti del Dall'Ara! La ricostruzione dalla pancia dello stadio
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Retroscena Chivu nell’intervallo di Bologna Inter: ha fatto tremare le pareti del Dall’Ara! La ricostruzione dalla pancia dello stadio

Chivu è stato l’assoluto protagonista dell’intervallo di Bologna Inter: ecco cosa raccontano dallo stadio Dall’Ara

Da potenziale trappola a ennesima dimostrazione di carattere e profondità d’organico. La trasferta dello Stadio Dall’Ara contro il Bologna sembrava riproporre per l’Inter il consueto copione amaro vissuto sotto i portici emiliani, ma si è trasformata nella conferma di una costante stagionale: la capacità di reagire alle partenze a rilento. Per la compagine nerazzurra si è trattato della sesta volta in stagione in cui è finita sotto nel punteggio — la quarta soltanto in campionato —, riuscendo tuttavia a ribaltare l’inerzia della contesa fino all’autoritario 1-3 finale grazie a una ripresa dominata.

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La strigliata negli spogliatoi: Chivu perde la voce al Dall’Ara

A innescare la metamorfosi dell’undici interista è stato l’intervallo più burrascoso dell’intera gestione tecnica di Cristian Chivu. Furioso per una prima frazione disputata costantemente in balìa del ritmo avversario, l’allenatore romeno ha fatto letteralmente tremare le pareti dello spogliatoio secondo la ricostruzione de La Gazzetta dello Sport. Un confronto ad altissima tensione emotiva, superiore per decibel persino alla tempesta del post-partita di Juve-Inter dell’annata precedente, costato a Chivu l’afonia quasi totale. Una terapia d’urto che ha colto nel segno, restituendo al campo una formazione aggressiva, determinata e padrona assoluta del gioco.

I cambi decidono il match: parla Kolarov tra campionato ed Europa

La riscossa è stata sublimata dalla straordinaria qualità della panchina: l’azione da manuale del tris è nata dall’apertura di Hakan Calhanoglu, dalla giocata d’alta scuola di Henrikh Mkhitaryan, dal traversone di un incontenibile Carlos Augusto e dal tap-in vincente di Ange-Yoan Bonny, tutti subentrati a gara in corso.

Rimasto completamente senza voce, Chivu ha delegato la conferenza stampa post-gara al suo vice Aleksandar Kolarov, che ha analizzato lucidamente la prestazione:

“Non vedrei così negativo neanche il primo tempo, l’approccio non è stato sbagliatissimo… Abbiamo fatto un errore, ma la squadra si sta applicando e sa cosa deve fare: avrei firmato prima per vincere 3-1. I nostri giocatori sanno quanto sono forti, ma esiste anche l’avversario, non giochiamo da soli. Stavolta abbiamo alzato l’intensità nel secondo tempo e fatto un grande calcio, la differenza è tutta là”.

Il prossimo banco di prova per i nerazzurri sarà trasferire questa feroce determinazione anche in Champions League, nell’impegno infrasettimanale a San Siro contro lo Shakhtar Donetsk:

“In Europa si va più veloce, cerchiamo sempre di essere aggressivi anche lì, stiamo avendo qualche problema ma solo a livello di risultati: siamo infatti ancora in tempo a recuperare i punti persi per strada”.

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