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Barcellona, Xavi: «Avversario forte, difficile da sfidare»

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Le parole di Xavi in conferenza stampa in vista della sfida del Barcellona contro l’Inter di domani in Champions League

Il tecnico del Barcellona, Xavi, ha parlato in conferenza stampa in vista della sfida di Champions League contro l’Inter. Di seguito le sue parole.

PARTITA«Una cosa è adattarsi e una cosa è cambiare qualcosa per migliorare. Vogliamo dominare, avere il possesso palla, giocare nella metà campo avversaria: la storia recente del Barcellona è questa e io non la cambio. Posso cambiare difesa, ma non perché lo faccia il rivale o per altro, per cercare di migliorare. Ci adattiamo sulla difesa, sui corner, oggi analizziamo tantissimo le avversarie, però l’idea resta di essere protagonisti del gioco».

INTER – «Lo stato di forma non è significativo. L’Inter ha un sistema difensivo molto forte e un modulo diverso rispetto a quelli affrontati finora. Inzaghi lavora bene in attacco, ha due punte e in Spagna è difficile trovare qualcuno che giochi così. È un avversario forte, difficile da sfidare. Noi dobbiamo dimostrare di essere il Barcellona, dovremo fare il gioco di Monaco ma con un risultato diverso».

FORMAZIONE – «Ce l’ho già bene in testa, ora abbiamo un altro allenamento e spero non ci saranno problemi. Domani vogliamo dominare, fare possesso palla, giocare nel calcio avversario. È una partita non cruciale, non decisiva, però molto importante per il gruppo e per il futuro in Champions».

PRIMO POSTO IN LIGA E MORALE – «È importante rivederci lassù, ci dà fiducia e vuol dire che stiamo facendo le cose per bene. Però domani sarà un’altra storia, veniamo da Monaco dove non abbiamo raccolto e vogliamo dimostrare che è il momento di rendere in questa competizione. Sarà una grande partita domani».

VINCERE IN TRASFERTA – «Significherebbe tantissimo, sarebbero tre punti fondamentali. Andremo in campo per dare il cento per cento e abbiamo già dimostrato di poter vincere in questi campi, anche se sarà un avversario difficile».

DIFESA – «Per me è importante difendere bene, avere una linea difensiva alta e non concedere occasioni. Credo che il corner di Monaco ci abbia un po’ fatto cambiare la dinamica della partita: sono dettagli, se non segni vai in difficoltà. Noi siamo una squadra offensiva e se non riusciamo a segnare diventa difficile».

LEWANDOWSKI – «La sua efficacia è tremenda, è un calciatore spettacolo. Dobbiamo segnare di più, però i suoi gol sono i benvenuti, fa la differenza. Anche vincere 1-0 con un gol suo è fantastico».

SEMIFINALE 2010 – «Non provo sentimento di rivalsa, sono passati tanti anni. All’epoca abbiamo dovuto viaggiare in autobus e non è stata facile come gara. L’Inter era uno squadrone ben allenato da Mourinho e perdemmo la qualificazione qui. Ricordo una sfida con molta polemica, questo sì».

INFORTUNI – «Abbiamo entrambi assenze pesanti. L’Inter ha movimento automatizzati, a prescindere da chi gioca. Non ha giocato Brozovic l’altro giorno ma contro la Roma avrebbero comunque meritato di vincere. Il blocco di Inzaghi è molto forte, sia in difesa che in attacco. È un avversario molto difficile».

ARBITRAGGIO 2010 – «Io penso che gli arbitri dovrebbero fare conferenze stampa, sono importanti e se vengono umanizzati si fanno meno polemiche. Ho fiducia nella loro onestà».

MESSI – «Adesso non è il momento di parlare di Leo, gli voglio tanto bene e gli auguro il meglio. Il Barcellona è casa sua, ma non gli facciamo un favore parlando di lui. Spero stia tranquillo a Parigi».

HIGUAIN – «Mi è sempre piaciuto molto, ci ha fatti soffrire col Real. Credo che sia stato un esempio, sia sempre stato corretto dei rivali, anche nel Clasico. Ha avuto una carriera incredibile».

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