L’analisi di Fabrizio Bava, docente universitario di Bilancio e revisione, sui conti della Juve dopo questa stagione. I dettagli
Fabrizio Bava, docente universitario di Bilancio e revisione, ha scritto un libro intitolato «Come leggere i bilanci del calcio». Tifoso della Juventus, interviene sul Corriere della Sera sulla situazione attuale della società bianconera.
LA SEMESTRALE DELLA JUVE CONFERMA L’ISCRIZIONE DELLE PLUSVALENZE – (sorride) «Il famoso Douglas Luiz. Detto che per il nuovo fairplay finanziario che vale per tutte le squadre che faranno competizioni Uefa, ogni società deve dire se uno scambio è una permuta o meno, Deloitte non ha mai contestato questa scelta. Aggiungo una domanda: se la Consob dirà che è sbagliato, la Uefa darà ragione alla società di revisione o all’organo di vigilanza?».
HA RAGIONE LA CONSOB? – «Mi spiace, ma non ho la risposta giusta. Però ragiono: la permuta vale per due capannoni, che sono uguali, il principio dell’uno vale l’altro con i calciatori è un po’ discutibile. E, su questo, la disciplina IAS non entra nel merito».
LA PLUSVALENZA E L’AMMORTAMENTO – «Quello che perdo come plusvalenza lo recupero come ammortamento: dppodiché, so benissimo che la prima pesa tutta su un singolo anno, e il secondo viene spalmato negli anni».
LA REGOLA VALE PER TUTTI – «La Figc, nelle raccomandazioni contabili, non ha mai detto cosa si deve fare. E il tifoso dice: “Perché solo la Juve?”. Se c’è una regola, vale per tutti».
COSTO DEL PERSONALE IN CALO DI 18 MILIONI – «Molto positivo. Poi, bisogna stare attenti a tutti i numeri».
UN ANNO DI MOTTA – «Ho letto che un anno di Motta sarebbe costato come tre di Allegri, considerando i trasferimenti: ma in realtà, il dato che più è correlato alle vittorie è quello del monte ingaggi più alto, quello che la Juve sta invece riducendo da anni. Cioè, ha lasciato giocatori che prendevano sette milioni e ne ha presi altri che ne guadagnano 4,5»