Buffon eterno: «Chissà, magari smetto a 65 anni!»

Buffon
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Il capitano della Juve, Gigi Buffon, si racconta sul lato più introverso dello sport: «Ai compagni più giovani dico sempre: la paura c’è, sempre»

Il portiere e capitano della Juventus, Gianluigi Buffon, è stato intervistato ai microfoni di Tuttosport «A 38 anni non mi sento ancora adulto. Credo che ognuno abbia il dovere di trovarsi una via d’uscita, perché se riesci a cavartela da solo avrai di te una stima immensa. Nella mia vita ho perso poco, ma le sconfitte mi hanno insegnato più delle vittorie. Quando perdo mi focalizzo sulla bravura del mio avversario e sugli errori commessi. E’ il modo corretto per non cercare alibi. Io ho commesso un’infinita di errori e li commetto tuttora, ma non mi vergogno mai di palesare il motivo dei miei sbagli. Lasce tra 10-15 anni? Chissà, magari smetto a 65…».
SPORT, NULLA E’ IMPOSSIBILE: I SOGNI DI BUFFON – Prosegue Buffon: «Dallo sport mi porterò dietro la certezza che nulla è scontato o impossibile. I sogni vanno coltivati ma devi creare equilibrio e sintonia con te stesso e avere voglia di soffrire. Sono sempre stato un capoccione, volevo sbattere la testa per capire. E ho capito che se fai qualcosa in più per migliorarti arrivi all’obiettivo. Ho quasi 39 anni, ma se penso che a 31 mi sono operato alla schiena e molti dicevano che non sarei più tornato… Sono stato fortunato, ma anche tenace nel voler stupire pure me stesso». Conclude Buffon: «Lo dico spesso ai miei compagni giovani: non credete a chi sostiene di non aver paura, io stesso ho il timore di commettere errori. La paura c’è, anche nelle partite più importanti. Ma la cosa che più mi emoziona è trovare il coraggio per sconfiggerla».