Cessione Napoli, nuovo incontro tra De Laurentiis e Rizzetta: il nodo valutazione e il progetto polisportiva. Cosa sta succedendo
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Cessione Napoli, nuovo incontro tra De Laurentiis e Rizzetta: il nodo valutazione e il progetto polisportiva. Cosa sta succedendo

Cessione Napoli, Aurelio De Laurentiis e il nuovo incontro con Rizzetta: la ricostruzione di quello che sta accadendo

I frequenti contatti tra Aurelio De Laurentiis e l’imprenditore italo-americano Matt Rizzetta riaccendono le indiscrezioni sul futuro societario del Napoli. Dopo il confronto andato in scena nella President Lounge dello stadio Maradona durante la gara europea contro il Bodø/Glimt, i due presidenti si sono ritrovati ieri all’hotel de Bonart di Chiaia per un colloquio informale prima del match di EuroCup tra il Napoli Basket e il Tofaş Spor. Sebbene la società azzurra smentisca trattative in corso per il passaggio di mano, il dialogo tra le parti certifica un asse sempre vivo e cordiale. Lo riporta il Corriere dello Sport.

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Dall’offerta da 2,2 miliardi al nodo della valutazione cash

Sullo sfondo restano i mesi di contatti serrati andati in scena nella prima metà dell’anno, quando Rizzetta, a capo di Underdog Global Partners, ha rappresentato un pool di investitori statunitensi pronto a rilevare il club offrendo 2,2 miliardi di euro (suddivisi in due tranche da 1,1 miliardi, una immediata e l’altra differita). Una formula non accolta da De Laurentiis, che ha fissato parametri stringenti: per cedere il passo servono 2 miliardi di euro garantiti e senza pagamenti dilazionati. Una cifra monstre che considera nel patrimonio aziendale anche il valore del futuro stadio di proprietà, progetto per cui la società sta dialogando con Q8 Italia per l’area dell’ex raffineria a San Giovanni a Teduccio.

Una presa di posizione anticipata dallo stesso patron nei giorni scorsi al Coni: «C’è qualcuno capace di pagare i miei sforzi di un quarto di secolo? Non lo so. Ma se c’è, si faccia avanti. E poi verificheremo e valuteremo».

Il piano per la polisportiva e le dichiarazioni di Rizzetta

Dal canto suo Rizzetta — che esclude categoricamente l’ingresso come socio di minoranza — spinge su un piano differente, incentrato sul restyling dello stadio Maradona e sulla creazione di una grande polisportiva cittadina (dal calcio al basket, fino a pallanuoto e pallavolo), forte degli accordi con il Comune per il nuovo Palasport.

A margine di un convegno alla Fondazione Banco di Napoli, il manager newyorkese ha confermato il proprio interesse: «Con Aurelio ho un rapporto molto buono, di massimo rispetto. Io ci sono, sarei onorato di raccogliere l’eredità che lui ha costruito da un fallimento più di vent’anni fa. Un giorno vorrei prendere questo impegno e questa responsabilità. E posso rassicurare la piazza che farei più di tutto per non deludere».

Prima della palla a due a Fuorigrotta, l’imprenditore ha poi ribadito la volontà di investire nel pallone: «Devo tantissimo a Campobasso e c’è un impegno da portare avanti, ma abbiamo anche un progetto polisportivo e il calcio farà parte dei piani. Dipende se proseguiremo sulla strada tramite il presidente De Laurentiis o su un’altra su cui stiamo già ragionando. È da vedere». Una giornata fitta di appuntamenti, arricchita infine da una visita di solidarietà per portare doni ai piccoli degenti dell’ospedale Santobono Pausilipon.

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