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Azzurri

Chiellini: «L’Europeo mi ha tenuto in piedi. Allegri l’allenatore più importante per me»

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Il difensore della Juventus Giorgio Chiellini si è raccontato in una lunga intervista a DAZN

Giorgio Chiellini, difensore della Juventus e capitano della Nazionale, si è raccontato in una lunga intervista ai microfoni di DAZN dove ha parlato dei bianconeri e dell’Europeo vinto con l’Italia.

POST INFORTUNIO – «Ho vissuto un periodo duro dopo l’infortunio: sono rientrato dopo sei mesi e poco dopo è scoppiato il Covid e per quasi un anno ho fatto fatica a ritrovare il giusto equilibrio e il pensiero del ritiro si è fatto strada nella mia testa ma sono stati gli Europei a tenermi in piedi e la voglia di esserci a tutti i costi».

ALLEGRI – «Insieme a Conte è stato l’allenatore più importante della mia carriera nonostante siano così diversi ma accomunati dall’essere vincenti. Da loro ho imparato a superare gli ostacoli attraverso l’etica del lavoro e ad affrontare le sfide anche con un pizzico di leggerezza. Max l’ho ritrovato molto carico, è una certezza per i prossimi anni della Juve: lui è garanzia di continuità e di cosa vuol dire essere alla Juventus».

FISCHI A DONNARUMMA – «Non gli hanno fatto piacere. Ognuno di noi fa delle scelte e vanno rispettate come va rispettato il pensiero del tifoso ma penso non sia stata l’occasione giusta per fischiarlo».

CRISTIANO RONALDO – «Sono onorato di aver vissuto questi anni con lui. E’ un alieno, rimarrà nella storia come Maradona e Pelé: ha dato una spinta enorme a tutto il mondo Juve. Che in estate potesse andare via l’avevo percepito: Cristiano sentiva il bisogno di una squadra che giocasse per lui e quando questo accade è sempre decisivo. Lo sta dimostrando anche adesso e lo ha dimostrato in tutta la sua carriera, compresi gli anni in cui è stato con noi. Alla Juve è in atto un programma di ringiovanimento e poteva starci che lui scegliesse una squadra che puntasse al presente e quindi a vittorie immediate. E’ andato via il 28 agosto, sarebbe stato meglio se fosse uscito prima perché il suo addio ha creato un piccolo shock e qualcosa in termini di punti lo abbiamo pagato ad inizio anno».

EURO 2020 – «Le emozioni sono incredibili e le riviviamo ogni volta che rivediamo le immagini o ci ritroviamo a Coverciano. Le vittorie vanno godute il giusto ma poi si pensa subito al prossimo obiettivo e ora dobbiamo qualificarci per il Mondiale. Le emozioni però restano e ti legano per sempre. Penso agli abbracci con Locatelli durante i rigori, sono momenti indimenticabili che tra vent’anni racconteremo ai nipotini».

MANCINI E VIALLI – «E’ stato l’artefice del successo, ci ha sempre trasmesso fiducia e serenità. Tre anni fa lo prendevano per matto quando parlava degli Europei come obiettivo e invece ci ha sempre dato grande serenità. Vialli? Sono caratterialmente diversi ma hanno un legame fortissimo: il loro abbraccio dopo la partita con l’Austria mette ancora i brividi».

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