De Rossi in conferenza stampa verso Roma Genoa: «Critiche? Mi sono volontariamente estraniato, mi sono schiaffeggiato le mani quando volevo entrare su un social. Quando è arrivato questo giocatore qualcuno storceva la bocca...»
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De Rossi in conferenza stampa verso Roma Genoa: «Critiche? Mi sono volontariamente estraniato, mi sono schiaffeggiato le mani quando volevo entrare su un social. Quando è arrivato questo giocatore qualcuno storceva la bocca…»

Daniele De Rossi, allenatore del Genoa, ha parlato in conferenza stampa in vista del match contro la Roma

Sabato alle ore 20:45 andrà in scena una sfida dalle mille emozioni per Daniele De Rossi, pronto a varcare nuovamente i cancelli dello Stadio Olimpico da avversario alla guida del Genoa. In vista dell’anticipo di campionato contro la Roma, l’allenatore rossoblù ha fatto il punto in conferenza stampa su avversari, singoli ed emergenza infortuni.

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L’impatto con la Roma e il legame con la piazza

Sull’analisi della formazione giallorossa dopo le fatiche europee:

“Il valore della Roma è cresciuto rispetto a quella di dicembre scorso. E’ una squadra incredibilmente forte e ieri ha comunque dato la dimostrazione. Gol su calcio d’angolo presi? La Roma però è messa bene, ha saltatori e un portiere come Gollini. A volte è anche un caso, a volte. Ieri, oltre ai dettagli sui calci piazzati, ho visto una squadra veramente spaventosa”.

Sul clima attorno alla squadra e le recenti critiche:

“Per le voci mi sono volontariamente estraniato, mi sono schiaffeggiato le mani quando volevo entrare su un social, perché poi le critiche venivano da lì. Ho girato la città e non ho percepito negatività, astio e rancore ma solo parole di sostegno e incitamento e questo me lo ricorderò per sempre”.

L’infermeria e il punto sui singoli

Sulle condizioni di Amorim:

“Oggi ha fatto il primo allenamento con noi ma con carichi abbastanza bassi. Domani faremo il punto anche con quei giocatori che in settimana hanno avuto qualche acciacco. Domani capiremo bene”.

Il quadro su Havel, Meichtry e Colombo:

“Stanno progredendo. Poi io non ho basi scientifiche per poter riscontrare il loro miglioramento. Ma li vedo tranquilli, corricchiano così come ho visto corricchiare Venturino. Lui, con la modifica fatta con la Fiorentina, può essere importante. Non recuperiamo nessuno a parte Amorim mentre per il Venezia speriamo di recuperare Meichtry che negli ultimi 20 minuti contro la Fiorentina ci avrebbe fatto comodo. Havel per quello che ho visto io è una punta. Non mi sembra un giocatore che ha le caratteristiche che cerco io sull’esterno. Meichtry lo può fare. Difensivamente bisogna solo spiegargli quello che noi vogliamo ma ha corsa e disponibilità”.

Sul rendimento di Osmajic e la nuova dirigenza:

“Quando è arrivato Osmajic magari alcuni storcevano la bocca e ora son tutti entusiasti. L’approccio dei nuovi direttori è stato buono, ci eravamo già incrociati. Siamo partiti bene”.

Chiavi tattiche: la regia, Traoré, Ellertsson e Robinho Junior

Sulla centralità di Traoré:

“Con Traoré mi sono anche sbilanciato dicendo che avendolo in campo in condizione ci avrebbe risolto la metà dei problemi. Fa giocare meglio chi gli sta vicino e andrà sempre migliorando. Lo stiamo valutando, non pensavamo potesse fare 90 minuti a quel ritmo, l’ho trovato molto bene e ha fatto 90 minuti bene anche a Bucarest. Può giocare un po’ più avanti e un po’ più indietro in base ai compagni di reparto e all’avversario”.

La fiducia incondizionata in Ellertsson:

“Al di là di quanto venga beccato o meno, cosa che a noi interessa zero, è uno di quei giocatori da cui si parte facendo la formazione. E’ un giocatore veramente forte, fisicamente è velocissimo, molto europeo. Trovo che sia uno dei giocatori più forti che abbiamo e su cui farei sempre affidamento al Genoa. E’ un potenziale non completamente espresso, può fare qualche gol in più e qualche assist in più”.

Sulle opzioni in cabina di regia e la gestione di Sow:

“Io credo che Amorim abbia di più le caratteristiche da regista basso, così come Traoré. La gamba e lo sprint che ha Traoré lo porterebbe a giocare anche trequarti o mezzala. Sow è un box to box che va lasciato libero di entrare in area avversaria. Dopo il Mondiale aveva qualche piccolo fastidio al flessore e la Nazionale ha dato una mazzata che lo farà rifiatare e tornare nella forma in cui lo abbiamo visto sempre. E’ un giocatore importante per noi”.

La prima convocazione per Robinho Junior:

“Viene con noi, sicuramente in panchina e non viene per vedere l’Olimpico. E’ un giocatore che diventa un’alternativa. Lui è disponibile, andare in Primavera non è un peso per lui, ci va con lo spirito giusto ed è la conferma che è un ragazzo che si è inserito alla grande nel gruppo. E’ un giocatore che gioca meglio dentro il campo e può creare scompiglio anche a partita in corso. Sta sorprendendo un po’ tutti quanti, deve mettere un po’ di centimetri ma fa le cose giuste”.

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