FIGC, Abete su Marchisio e i premi per i giocatori

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Dopo le polemiche sulla presunta offesa all’Inno di Mameli da parte di Marchisio, il presidente della Figc, Giancarlo Abete, getta acqua sul fuoco. “Non ho visto la partita dell’Italia contro la Svizzera perchè sono andato in Sudafrica, ma al di là  delle considerazioni di Lippi ci sono quelle del ragazzo che sono chiare. Fare un processo alle intenzioni su una situazione che non risulta esistente mi sembra eccessivo. Ognuno ci mette del suo, ma bisogna partire dai dati di fatto. Le dichiarazioni di Marchisio sono chiare e mi fermerei qui – aggiunge Abete a ‘Radio anch’io lo sport’ che distingue il caso Marchisio da quello di De Rossi dei giorni scorsi -. De Rossi e Marchisio sono due situazioni diverse. De Rossi nello stesso giorno si è scusato perchè le dichiarazioni si prestavano ad essere male interpretate. De Rossi è stato richiamato dalla Federazione e immediatamente si è giustificato, quello di Marchisio al momento mi sembra inesistente. Marchisio – conclude Abete – ha chiarito la situazione, e ora proiettiamoci sull’evento sportivo. Le polemiche sono fondamentali ma diamo il giusto peso”. Poi una stoccata al ministro Calderoli che vuole abbassarre gli eventuali premi di una vittoria mondiale ai giocatori. “Siamo in linea con la politica del Coni. Il presidente Petrucci ha ricordato a noi di stare attenti sui costi e vogliamo andare avanti su questa linea. premio rapportato alla crisi. Non parliamo di bilanci della Federazione – spiega Abete – perchè tutte le risorse che dovessero venire per i giocatori arriverebbero dai ricavi per manifestazione come Europei e Mondiali. I soldi derivano dalla Fifa che mette dei premi che partono dagli 8 milioni di dollari dalla prima fase fino ai 30 per la squadra vincitrice”.

Fonte | Repubblica.it

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