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Giroud Milan: ecco perché è l’uomo giusto per Pioli – ANALISI TATTICA

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Tra i primi movimenti di mercato in casa Milan c’è l’arrivo di Giroud: ecco cosa potrà dare l’attaccante francese agli schemi di Pioli

Giroud è il primo rinforzo di un Milan tornato in Champions League dopo sette anni. L’attaccante francese, prossimo ai 35 anni, è senza dubbio un’occasione di mercato low cost. Tuttavia, non si può non osservare come dal punto di vista tattico abbia un suo senso, in quanto presenta alcune delle caratteristiche che servono alla squadra di Pioli. Prima di tutto, considerando che Ibrahimovic non le può certo giocare tutte, serve un altro centravanti proprio dal punto di vista numerico. Il francese poi possiede doti funzionali con lo stile della formazione rossonera: come abbiamo scritto molte volte, il Milan – come tutte le squadre di Pioli – è molto diretto e verticale quando risale il campo (a volte anche troppo). Non palleggia con molta pazienza da dietro, ma anzi si appoggia in modo quasi immediato alle punte, lanciando tantissime volte sul lungo. Abbiamo visto tantissime partite in cui, per guadagnare metri, il Milan ha esasperato la ricerca per Ibrahimovic, alzando la palla sullo svedese non appena ne aveva l’occasione.

Un esempio qui. Per risalire, si lancia lungo su Ibra sperando che la squadra prevalga sulla seconda palla.

Giroud è un giocatore che nel corso della sua carriera ha dimostrato grandi qualità nel gioco aereo, ingaggiando (e vincendo) tanti duelli in ogni partita: è sempre stato intorno ai 10′ per 90′. Sa proteggere molto bene la palla, agendo con efficacia spalle alla porta e facendo da sponda per i compagni. Oltre che con le già citate palle alte, Giroud dimostra buona associatività anche quando fraseggia sul breve, visto che è abbastanza tecnico e pulito negli appoggi. Il suo gioco spalle alle porta può essere un importante sbocco per la manovra di una squadra come il Milan. D’altronde, più che come finalizzatore, Giroud è stato sempre elogiato per la sua generosità e il suo sacrificio, per il saper fare giocare bene i compagni (un qualcosa di palese nei mondiali di Russia 2018, dove il francese era stato prezioso). 

Nonostante l’esiguo minutaggio delle ultime stagioni, Giroud ha comunque mantenuto buone medie realizzative, segnando anche parecchi gol pesanti (basti pensare a quello contro l’Atlético Madrid negli ottavi di Champions). Quando gioca, si rende pericoloso e crea parecchie occasioni. Oltre che una risorsa importante per la risalita del campo, l’ex Arsenal porta anche incisività dentro l’area di rigore avversario, una torre preziosa per i cross dalla sinistra di Theo Hernandez. Insomma, se innescato bene, Giroud porta qualità che servono questo Milan. Dopo anni in cui è stato un rincalzo di lusso, il francese – a causa delle incertezze sulle condizioni di Ibra – può tornare a trovare molto spazio.