Moviola Roma Genoa: gli episodi dubbi del match diretto da Abisso. Cosa è successo all'Olimpico!
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Moviola Roma Genoa: gli episodi dubbi del match diretto da Abisso. Cosa è successo all’Olimpico!

Moviola Roma Genoa: gli episodi dubbi del match diretto da Abisso, valido per la 7ª giornata di Serie A 2026/27

Una direzione di gara solida, lineare e priva di sbavature per Rosario Abisso nella cornice dello Stadio Olimpico. La sfida tra la Roma guidata da Gian Piero Gasperini e il Genoa, terminata con il punteggio di 2-0 in favore dei capitolini, è scivolata via su ritmi agonistici elevati ma senza particolari contestazioni all’interno delle due aree di rigore. Il fischietto siciliano ha imposto fin dalle prime battute un metro di giudizio chiaro e severo sui contatti duri, tenendo sempre salde le redini disciplinari della contesa.

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Primo tempo: ritmo serrato, legni e il giallo a Soulé

Nei primi quarantacinque minuti la partita vive fiammate improvvise, nobilitate dai legni colpiti prima da Leonardo Balerdi e poi da Stephan El Shaarawy. Sul piano strettamente arbitrale la frazione scorre via liscia: ineccepibile al 3′ la segnalazione dell’assistente per la posizione di fuorigioco di Junior Messias, così come risultano corretti gli interventi per spegnere l’eccessiva irruenza di Koulierakis e dello stesso fantasista rossoblù.

L’unico provvedimento disciplinare del primo tempo scatta al 43′: sacrosanto il cartellino giallo ai danni di Matias Soulé, punito per aver atterrato un avversario interrompendo una pericolosa transizione offensiva del Genoa. Congruo e ben gestito anche il solo minuto di recupero concesso prima dell’intervallo.

Secondo tempo: convalidate le reti, sanzionate le proteste

La ripresa si sblocca al 50′ con il vantaggio romanista: splendido il pallonetto di Santiago Castro, la cui posizione di partenza sul lancio in area è perfettamente regolare; nessun dubbio sulla convalida dell’1-0. Appena due minuti più tardi (52′) Abisso dimostra personalità ammonendo Johan Vasquez: il tackle del difensore ligure non è violento, ma il giallo è inevitabile per l’atteggiamento polemico e le parole di troppo rivolte all’arbitro.

Nessuna irregolarità nemmeno al 68′ in occasione del raddoppio firmato da Emanuele Lulli: la conclusione vincente a porta vuota scaturisce da un rimpallo su un difensore, senza falli a monte né interferenze sull’estremo difensore ospite. Nel finale, corretti e ineccepibili anche i gialli sventolati per entrate in ritardo a Leo Ostigard al 66′ e a Niccolò Pisilli al 77′. Una prova di polso e lucidità per Abisso, che archivia il match senza mai dover ricorrere all’ausilio del monitor VAR.

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