Frosinone-Sassuolo 4-2, show di Raimondo: tripletta storica e primato nella classifica marcatori. I voti della sfida
Il Frosinone torna a volare in Serie A trascinato dal talento purissimo del suo punto di riferimento offensivo. Nell’anticipo disputato allo stadio Stirpe, i ciociari superano per 4-2 il Sassuolo al termine di una sfida ricca di emozioni e ribaltamenti, proiettandosi momentaneamente al quarto posto in classifica a pari merito con il Cagliari e davanti a corazzate del calibro di Milan e Juventus. Assoluto protagonista della serata è Antonio Raimondo, affamato e letale centravanti italiano di proprietà del Bologna, autore di una storica tripletta che lo incorona nuovo capocannoniere del massimo campionato italiano.
Primo tempo pirotecnico allo Stirpe e disastri difensivi neroverdi
La prima frazione offre uno spettacolo scoppiettante, propiziato anche dai pesanti sbandamenti del reparto arretrato emiliano. La squadra di casa sblocca il punteggio dopo soli nove minuti con Calò, lucido e geometrico regista di centrocampo, bravo ad approfittare di una grave palla persa in uscita dal giovane talento francese Bakola. La reazione del Sassuolo porta la firma del suo leader Domenico Berardi, estroso e decisivo esterno d’attacco, lesto a pareggiare al quarto d’ora scappando in campo aperto.
Dopo una rete annullata per fuorigioco a Giorgi Kvernadze, sgusciante e imprevedibile ala georgiana, si scatena l’uragano Raimondo. Il bomber sfrutta due pesanti della difesa avversaria — con Muric, imponente ma disattento portiere kosovaro, messo in grave difficoltà dai compagni di reparto Odenthal e Ćaleta-Car — per firmare la doppietta personale. Prima dell’intervallo, un diagonale di Thorstvedt, inserimentista e dinamico centrocampista norvegese servito da Salvatore Esposito, riapre i giochi sul 3-2.
Poker nella ripresa e primato storico per Raimondo
Nella seconda metà di gara il Frosinone chiude definitivame i conti calando il poker. A sigillare il definitivo 4-2 è ancora una volta il solito Raimondo, lesto a ribadire in rete da due passi una respinta corta di Muric su potente incornata di Ghedjemis, rapido ed energico esterno d’attacco. Per l’attaccante italiano si tratta della prima tripletta in massima serie per un calciatore con la maglia del Frosinone.
Sotto la guida del tecnico Alberto Aquilani, idee chiare ed ex centrocampista della Nazionale, il Sassuolo incassa una dura sconfitta pagando a caro prezzo le assenze difensive e prolungando un digiuno di successi che dura ormai da oltre un mese.
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FROSINONE – Palmisani 6; Oyono 6 (80′ Amey sv), Monterisi 5.5 (74′ Fayed sv), Cittadini 5.5, Bracaglia 6; Calò 7 (80′ Cichella sv), Masini 6.5; Ghedjemis 6.5, Schmid 7, Kvernadze 7 (74′ Zerbin sv); Raimondo 8 (90′ Birligea).
SASSUOLO – Muric 4; Van der Brempt 5.5, Odenthal 4.5, Caleta-Car 4.5, Doig 5.5 (68′ Obrador 6); Thorstvedt 6.5, Matic 5.5 (68′ Lipani 6), Bakola 5; Berardi 6.5, Esposito 6.5 (68′ Dominguez 6), Laurienté 5.5 (83′ Volpato sv).