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Sassuolo, Dionisi: «Atalanta forte, ma non partiamo battuti. Dobbiamo segnare di più»

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Sassuolo

Alessio Dionisi, tecnico del Sassuolo, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del match con l’Atalanta: le sue parole

In conferenza stampa, il tecnico del Sassuolo Alessio Dionisi ha presentato la trasferta di domani in casa dell’Atalanta:

TORINO – «Non siamo stati padroni della partita. L’abbiamo messa un po’ più sul piano fisico, siamo andati dietro alle loro caratteristiche e non dovevamo. Dovevamo metterla sulla qualità. Non sarà facile nemmeno domani contro una squadra che ha un’idea di gioco simile a quella di Juric, anche se secondo me più forte. Se non saremo più bravi a livello tecnico sarà difficile fare risultato».

GOL SUBITI NEI MINUTI FINALI – «Non credo alle coincidenze, ma abbiamo preso tre gol nei minuti finali e dobbiamo mettere più attenzione perché le partite cambiano in un attimo e abbiamo già pagato caro. Con il Torino negli ultimi 10 minuti, con le altre due nel recupero. Credo che all’inizio della stagione non emergano del tutto i valori: le squadre si affrontano in un modo, solo dopo si acquisisce una propria identità. Passate 4 partite parlare già di campionato dove si può vincere o perdere con tutte credo sia giusto, tra un po’ non sarà così. Ci sono dei valori non ancora delineati, tserve tempo».

ATALANTA – «L’Atalanta dà fastidio a tutti, è forte e non a caso fa bene in Champions e lotta per i primi posti in campionato. Noi andremo in casa loro consapevoli che dovremo fare meglio dell’ultima partita. Sulla carta può sembrare una gara da 1 fisso, però la carta la possiamo cambiare sul campo. Abbiamo le qualità, tecniche soprattutto ma non solo, per fare nostra la partita».

TURNOVER – «Qualcosa cambierà ma non per demerito. Faccio delle scelte in base alla condizione fisica, agli avversari e ai valori che ci sono in squadra. In calendario ci sono diverse partite ravvicinate, quindi è giusto dar spazio anche ad altri giocatori e far rifiatare chi è più stanco».

POCHI GOL SEGNATI – «Costruiamo azioni ma non le finalizziamo tutte e dobbiamo arrivare a farlo a mettere nelle condizioni i nostri giocatori offensivi di creare di più. Abbiamo finalizzato di più dove abbiamo creato di più, abbiamo finalizzato meno dove abbiamo creato meno e ci sta. Dobbiamo ottenere di più perché per quello che fanno in campo dobbiamo avere la volontà di finalizzare, di arrivare in porta, e questo non dipende solo dai giocatori offensivi, devono essere messi nelle condizioni, e dobbiamo essere più bravi mettendoli nelle condizioni giuste per finalizzare e quando arriviamo lì dobbiamo essere tutti bravi a finalizzare le occasioni create».