Serie A, la moviola del pomeriggio: problemi a Marassi

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SERIE A MOVIOLA – Sull’edizione odierna della Gazzetta dello Sport sono presenti i principali casi da moviola delle gare disputate ieri pomeriggio in Serie A. Eccole nel dettaglio:

CHIEVO – JUVENTUS: Gara tranquilla, ma c’è un errore nel primo tempo (siamo già 1-0) quando Lichtsteiner controlla con il braccio un passaggio di Pirlo e poi calcia addosso al portiere da buona posizione. In precedenza, errata anche una segnalazione di fuorigioco sempre su Lichtsteiner lanciato verso la porta del Chievo.

FIORENTINA – PARMA: Annullato un gol alla Fiorentina: giusto perché Mirante perde il pallone dopo uno scontro con Migliaccio. Regolari le posizione di Toni e Jovetic nei due gol.

GENOA – LAZIO: Gara tosta e difficile. Tagliavento se la cava anche se grazia Matuzalem. Nel primo tempo sono pretestuose le proteste del Genoa per un presunto mani di Radu (non c’è). Nella ripresa qualche protesta sul gol di Floccari: in fuorigioco (di pochissimo) c’è Mauri che forse disturba la difesa genoana. Nel dubbio l’indicazione è di non alzare la bandierina. Al 24’ Matuzalem si rende protagonista di un’entrata killer su Brocchi: tenaglia da dietro senza possibilità di prendere il pallone. E’ un rosso diretto solare, ma l’arbitro sbagliando lo derubrica a giallo. Giusto, invece, concedere il rigore alla Lazio: ingenua e netta la cravatta di Borriello su Cana. Semmai si può discutere sulla punizione che genera il penalty: Granqvist prende palla e piede di Kozac. Nel finale corretta l’ammonizione di Lulic: steso Olivera in contropiede, ma non è una chiara occasione da gol per la distanza dalla porta (40 metri) e il rientro di altri giocatori laziali.

PALERMO – ATALANTA: Tutto semplice per l’arbitro. Punita con il giallo una inutile simulazione di Cazzola.

PESCARA – BOLOGNA: Tre rigori, due molto evidenti. Quelli del Pescara se li procura Weiss al rientro dopo una squalifica per due gialli presi per simulazione. E il primo episodio conferma la sua tendenza a cadere un po’ troppo facilmente: bel dribbling su Antonsson, ma poi finisce a terra per un leggero contatto (tra l’altro cercato). Netto, invece, il calcione rifilato da Zanon a Cherubin (appena dentro l’area) e il pestone dato da Taider sulla caviglia del solito Weiss (decisivo il giudice di porta). Negato per questione di centimetri (fuorigioco) un gran gol di Gilardino.

SIENA – INTER: Da annullare il primo gol del Siena per un fuorigioco millimetrico di Emeghara sul cross di Rubin. Certo, praticamente impossibile da vedere a velocità normale. Forse viziato pure il pari dell’Inter perché Nagatomo partecipa all’azione anche senza toccare la palla e forse è davanti a tutta la difesa (anche qui roba di pochi centimetri). Dubbi di rigore su un contatto in area tra Belmonte e Cassano: la palla si sposta, ma non è da escludere un colpo sulla gamba dell’interista. Corretta nel secondo tempo la doppia decisione dell’arbitro: rigore per il Siena e rosso diretto a Chivu che stende Emeghara negandogli la chiara occasione da gol.