2^ giornata, l’analisi: le forti sempre più forti, aumenta il divario medio

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Cinque squadre a punteggio pieno, facilità nel trovare la via del gol: l’analisi di quanto accaduto nel secondo turno

Secondo turno di campionato in archivio e non sono pochi gli elementi da approfondire: ad impressionare innanzitutto la semplicità con le quali le cosiddette grandi si sono sbarazzate delle relative avversarie. La classifica parla chiaro: punteggio pieno per Napoli, Juventus, Fiorentina, Roma ed Inter. Ecco un’analisi di quanto accaduto nel recente weekend di campionato.

JUVE, NAPOLI E FIORENTINA: ECCO LE CONFERME – La sensazione personale è quella che ad oggi le squadre di Conte, Benitez e Montella abbiano qualcosa in più rispetto alle concorrenti per ambire ai primissimi posti della classifica: rullo Juventus, asfaltata ancora una volta la Lazio – otto gol in due partite nel giro di pochi giorni – grazie al leitmotiv della scorsa trionfale stagione, ossia intensità a tutto campo e capacità di creare azioni da gol con l’intero undici titolare. La novità si chiama Carlos Tevez: personalità, talento e freddezza, quella che mancava ai bianconeri un anno fa. Sembra giovarne anche un Vucinic apparso decisamente più motivato dalla concorrenza sviluppatasi quest’anno nell’attacco juventino. Qualche ora prima i quattro squilli del Napoli: la squadra di Benitez esce vincente dal Bentegodi contro un Chievo troppo modesto in fase difensiva, i partenopei brillano per pericolosità delle trame offensive ma hanno palesato deconcentrazioni nella lettura di diverse situazioni difensive. E              ‘ il Napoli di Hamsik ed Higuain, che ha già incantato tutti per movimenti, qualità nei suggerimenti, intelligenza ed istinto killer: al tecnico spagnolo il compito di blindare una retroguardia già in difficoltà. Al Marassi va in scena un tiro al bersaglio: protagonista la splendida Fiorentina di Vincenzo Montella, il cui avvio di stagione ricalca pregi e difetti di casa Napoli. L’attacco è stellare con Gomez e Rossi supportati da un centrocampo solido e creativo, da rivedere una fase difensiva i cui singoli valori non sembrano altissimi. Male il Genoa, tuttora alla ricerca di identità.

SEGNALI INCORAGGIANTI DA MAZZARRI E GARCIA, SI RIALZA IL MILAN – A nessuno più che ad Inter e Roma serve l’auspicata inversione di tendenza rispetto alla frustrante stagione appena trascorsa: l’Inter di Mazzarri – incredibile ma vero – ha già una precisa identità fatta di ripartenze letali e sfruttamento totale delle corsie laterali. Volano Jonathan e Nagatomo, in mezzo fanno legna e Palacio è il solito killer degli ultimi metri: due partite, cinque gol fatti, zero subiti e due vittorie. Identici i numeri di casa Roma – a farne le spese è un Verona sottotono rispetto alla prima uscita ufficiale contro il Milan – ed era tutt’altro che scontato: la squadra di Garcia ha sorpreso sia per solidità difensiva che per capacità di trovare soluzioni offensive di vario carattere e la stagione sembra nata sotto il segno giusto, emblema l’esordio con gol di Ljajic dopo qualche minuto dal suo ingresso in campo. Ai due tecnici l’arduo compito di confermare tali sensazioni positive: non sarà semplice – anche alla luce di organici incompleti – ma la sfida è lanciata. Vince anche il Milan, trascinato dal solito Balotelli, che dà il là al suo campionato contro un Cagliari che se non cede i suoi gioielli sembra godere di un organico piuttosto competitivo.

SI RISCATTA L’UDINESE, AFFONDA IL SASSUOLO – Tra Udinese e Parma passano i padroni di casa: Di Natale ancora a secco – ed è una novità per un cannoniere del suo calibro – ma segnano i centrocampisti ed ancora Muriel, questa volta dal dischetto. Il Parma ha cambiato tanto in sede di mercato e può sfruttare la sosta per amalgamare il suo organico. Pari con tanti gol tra Bologna e Sampdoria: Konè può diventare un fattore nell’economia degli emiliani, Gabbiadini studia da centravanti di livello ma sono attese conferme più sostanziose. Il Livorno passa a sorpresa a Reggio Emilia contro il Sassuolo: apparsa in enorme difficoltà tecnica una settimana fa contro la Roma, la squadra di Nicola ha la meglio sull’altra neopromossa che sulla carta sembrava avere qualcosa in più sotto il profilo della disponibilità d’organico. Scatenato Emeghara che con Paulinho può comporre un attacco super e rappresentare un punto di forza nella lotta salvezza. Programma concluso dalla vittoria dell’Atalanta sul Torino: dominano gli ospiti per larghi tratti della gara senza però concretizzare, ne approfittano i lombardi chiamati a trovare maggiore fluidità dopo il cambio di modulo adottato in estate.