Hanno Detto
Biafora: «Roma Juve gara spartiacque per la Champions League, contatti fitti per il ritorno di Totti in giallorosso. Sulla corsa scudetto…» – ESCLUSIVA
Biafora, giornalista de Il Tempo, ha parlato in vista del big match di questa sera tra Roma e Juve e non solo: le sue dichiarazioni
Filippo Biafora, giornalista de Il Tempo, è intervenuto in esclusiva a Calcionews24. Le sue dichiarazioni:
La Roma si appresta ad affrontare la Juve in quello che è un vero e proprio spareggio per la Champions dopo aver conosciuto il proprio avversario negli ottavi di finale di Europa League, ovvero il Bologna. Pensi che la sfida dell’Olimpico possa essere decisiva e quali prospettive vedi per la squadra di Gasperini in Europa?
«Il sorteggio di Europa League non è stato certamente benevolo per le italiane visto che questo derby riduce le chance, già basse, di un quinto posto in Champions League. Anche l’Atalanta peraltro non ha pescato bene e forse quella dei bergamaschi è la sfida decisiva per continuare a sperare in un eventuale quinto posto. La doppia sfida tra Roma e Bologne però arriverà il 12 marzo e 19 marzo quindi sono due sfide ancora lontane. Lo stesso Gasperini ieri in conferenza stampa ne ha parlato. Non dico che abbia quasi snobbato l’argomento ma la sua testa è totalmente concentrata sul campionato. Per lui l’Europa League è importante sì ma il campionato lo è molto di più. Se lui oggi potesse scegliere sceglierebbe una qualificazione alla Champions League senza dubbio rispetto all’andare avanti in Europa League perchè sa quanto sia importante arrivare in Champions per i ricavi e per fare un calciomercato importante la prossima estate per continuare a costruire la squadra che lui ha in testa per provare a vincere lo scudetto con la Roma. Di certo la partita contro la Juventus è una gara fondamentale, è quasi un match point per la Roma perchè eventualmente andare a +7 sulla Juventus sarebbe un solco quasi troppo difficile da colmare. Non manca tantissimo alla fine del campionato: vinceresti il primo big match della stagione e terresti la Juventus veramente lontana dovendo poi guardare anche alle altre tipo il Como che continua a fare bene nonostante si sia arrivati in un momento decisivo della stagione dove spesso le squadre che stanno facendo bene ma che non sono delle big si fermano un attimo. Il Como continua a macinare punti. Lo scontro diretto però ti dà la possibilità di eliminare quasi la Juventus».
Nella Roma potrebbero mancare sia Dybala che Soulé: quanto pensi che possano incidere sull’esito del match queste due assenze?
«Io penso che alla fine Dybala ci sarà mentre Soulé no. Ovviamente anche se venisse convocato Dybala non avrebbe tanto minutaggio. Eventualmente potrebbe essere una soluzione nel secondo tempo o comunque nel finale di partita. Sarebbero comunque due assenze pesanti. Non credo di sbagliarmi se dico che Gasperini nella sua testa ha come tridente ideale quello formato da Malen al centro e Dybala e Soulé ai suoi lati. La partita contro il Milan è stata molto indicativa in questo senso. Anche nella settimana che portava alla partita contro il Napoli Gasperini aveva provato questa soluzione poi per i problemi dei due ex Juve questo tridente non si è mai visto ma nella testa dell’allenatore è quello il trio d’attacco titolare. Soulé non è lontanissimo dal recupero però è una situazione che va monitorata piano piano perchè la pubalgia resta un infortunio abbastanza rognoso. Fino a che sente dolore è difficile fare previsioni. In ogni caso, ripeto, sarebbero due assenze molto pesanti per la Roma».
Sul fronte Dybala resta apertissimo anche il tema relativo al suo futuro visto il contratto in scadenza a giugno. Quali sono le tue sensazioni al riguardo?
«I fatti ci raccontano sempre la verità e fatti ci dicono fino ad adesso non c’è stato nessun incontro se non qualche chiacchierata in autunno giusto per un aggiornamento su questo rinnovo di contratto. La differenza la vediamo con le situazioni di Cristante e Mancini: la Roma ha voluto rinnovarli entrambi e l’accordo è stato trovato. La Roma ha fatto un’offerta a Celik e l’ha rifiutata però l’intenzione di rinnovare quel contratto c’era. Quindi se questi discorsi con Dybala non sono mai decollati finora la sensazione è che un addio sia la cosa più probabile. Però poi manca ancora una bella fetta di stagione: marzo e aprile sono i mesi decisivi e ti puoi giocare ancora tanto. Io credo che Dybala in cuor suo speri di rimanere alla Roma, sa che dal punto di vista economiche le richieste che può fare sono notevolmente più basse delle cifre attuali… Diciamo che per me Dybala difficilmente rinnoverà ma oggi come oggi non lo do ancora per certo».
LEGGI ANCHE: le ultime notizie in Serie A
In casa Roma c’è anche da settimane il tema aperto del possibile ritorno di Totti: quanto c’è di vero e quale ruolo avrebbe in giallorosso?
«Ci sono dei discorsi approfonditi, le parti sono molto molto vicine. Non c’è ancora l’accordo su tutto quanto però sinceramente sarei molto stupito se alla fine Totti non rientrasse nella Roma. Per quanto riguarda il ruolo, ti dico che inizialmente non sarà un ruolo di primo piano dal punto di vista tecnico. Ci sarà un ingresso graduale nel mondo Roma soprattutto in vista di questo centenario e di tutte le celebrazioni che il club vorrà fare. Totti ci deve essere nell’anno dei festeggiamenti. Molto vicino però ancora non si sono dati la stretta di mano finale. Mi pare chiaro però che l’indirizzo della società sia quello di far tornare Totti e l’indirizzo di Totti sia quello di voler tornare all’interno della società».
Allargando il discorso, quali pensi che siano le squadre favorite per i primi 4 posti? E credi che il discorso scudetto sia chiuso?
«Per quanto riguarda lo scudetto penso che sia praticamente finita anche perchè poi l’unica speranza per il Milan poteva essere quella di un’Inter che andasse avanti in Champions League perdendo punti come poi è successo lo scorso anno e questa eliminazione per mano del Bodo magari è una cosa che avrà fatto piacere ai tifosi del Milan però poi sul lungo periodo l’Inter che deve giocare solo il campionato, a parte la Coppa Italia… Non penso quindi che la distanza sia colmabile. L’eliminazione in Champions magari rappresenta anche un monito per i giocatori e per l’allenatore per raggiungere l’obiettivo perchè poi finire la stagione senza vincere lo scudetto sarebbe un fallimento clamoroso e totale e probabilmente anche Chivu con questo scenario rischierebbe seriamente il posto. Però io questo scenario non lo vedo. Vedo un’Inter nettamente favorita. Per la Champions, Inter e Milan sono abbastanza sicure, il Napoli recuperando anche qualche infortunato lo vedo comunque dentro le 4. Per l’ultimo posto dipende tanto da stasera. Ti dico che se la Roma dovesse vincere un mezzo piede in Champions League ce lo mette. Però poi c’è anche una partita contro il Como che non è lontanissima quindi nel caso bisognerebbe aspettare fino a quella partita lì. Due posti mi sembrano molto sicuri, Napoli molto probabile, l’altro dipende tanto dalle prossime 3-4 partite».
Secondo te la Juve dovrebbe ripartire da Spalletti anche senza qualificazione alla prossima Champions League?
«Credo che dipenderà molto da come la Juve finirà questa stagione perchè se dovesse avere un crollo verticale probabilmente vorrebbe dire che qualcosa non ha funzionato. I segnali mi sembrano comunque quelli di una Juventus che voglia rinnovare il contratto di Spalletti prima della fine della stagione perchè comunque credo che abbiano visto delle cose interessanti anche nella rimonta mancata contro il Galatasaray dove sono comunque arrivate risposte importanti dal punto di vista del gruppo. Penso quindi che la Juve ripartirà da Spalletti però poi in queste situazioni devi anche essere bravo a leggere il momento. I dirigenti della Juve devono fare una scelta sicura pensando già al futuro. Non si può pensare solo all’oggi perchè così facendo la Juve è stata gestita in maniera abbastanza disastrosa. Non devono rischiare di fare l’errore che è stato fatto quest’anno con Tudor che è rimasto alla fine perchè Conte è rimasto a Napoli. Se sono convinti di Spalletti per me potrebbero rinnovare anche domani. Da quello che so sono previsti degli incontri già dopo la Roma quindi probabilmente l’intenzione è quella di andare avanti come ha detto anche Chiellini pubblicamente. La strada quindi è quella del rinnovo perchè credono nel suo lavoro».
Volevo chiudere con una considerazione sulla Nazionale che è attesa in questo mese dallo spareggio Mondiale: fossi in Gattuso punteresti sui tanti giovani che si sono affermati quest’anno come Palestra, Bartesaghi, Vergara e Pio Esposito già per il playoff?
«Io ci punterei. Ad esempio l’infortunio di Di Lorenzo apre la strada a Palestra che credo sia un calciatore importante, dal grande futuro e quindi non avrei dubbi. Non penso che rischiarsela sia un problema anche perchè non mi sembra che la stessa Italia di Gattuso nell’ultimo periodo abbia fatto chissà cosa vedendo le prestazioni con Israele o con la Norvegia. Inserire un pò di freschezza con qualche giovane emerso quest’anno ci può stare. Magari eviterei di metterli tutti insieme dall’inizio perchè poi ci può essere anche un pò di inesperienza e il rischio che tremino le gambe. Però qualche aggiustamento lo farei. Non credo che uno come Palestra non sia in grado di affrontare le squadre che dobbiamo battere per andare al Mondiale. Palestra non ha 15 anni: è un giovane sì ma è già un giocatore importante. Meglio puntare su un giocatore del genere piuttosto che andare a ripescare il Verratti di turno che ha smesso di giocare da diverso tempo. Non capisco perchè ostracizzare questi giocatori giovani. Ripeto, non tutti insieme ma qualche aggiuntina ad un gruppo che ha dimostrato delle difficoltà credo sia corretto farla anche perchè nel caso ti troveresti giocatori già testati anche proprio in vista del Mondiale».
SI RINGRAZIA FILIPPO BIAFORA PER LA DISPONIBILITA’ DIMOSTRATA IN QUESTA INTERVISTA