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Infortuni più assurdi nella storia del calcio: dal dopobarba ‘letale’ al freno a mano dimenticato. I 5 incidenti più imbarazzanti – VIDEO di Chiara Aleati

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Infortuni più assurdi nella storia del calcio: ecco la top 5 degli incidenti più imbarazzanti – VIDEO di Chiara Aleati

Siamo abituati a vederli lottare sul rettangolo verde, subendo contrasti durissimi e sfidando la fatica fisica. Ma cosa succede quando i calciatori si fanno male da soli, magari tra le sicure mura di casa, nei modi più imbarazzanti e surreali possibili? Di seguito vi proponiamo un elenco dei 5 infortuni più assurdi nella storia del pallone. I primi quattro sono ufficiali e ampiamente documentati dai referti medici, mentre l’ultimo rappresenta una vera e propria leggenda metropolitana del calcio italiano.

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1. Rio Ferdinand e la maratona televisiva

Nel 2001, quando militava nel Leeds, il roccioso difensore inglese saltò un match per uno stiramento al tendine del ginocchio. La causa scatenante? Aveva tenuto la gamba appoggiata sul tavolino del salotto per troppe ore di fila mentre guardava la televisione, stirandosi nel goffo tentativo di alzarsi. Il suo allenatore dovette confermare l’accaduto in conferenza stampa, trattenendo a stento le risate.

2. Darius Vassell e il trapano elettrico

L’ex attaccante dell’Aston Villa soffriva per una fastidiosa bolla di sangue sotto l’unghia dell’alluce. Invece di affidarsi alle cure dello staff medico, decise di risolvere il problema da solo nel garage di casa, utilizzando incredibilmente un trapano elettrico. Il risultato fu disastroso: infezione gravissima, unghia rimossa chirurgicamente e diverse partite saltate.

3. Éver Banega e il freno a mano dimenticato

Nel febbraio 2012, il centrocampista del Valencia si fermò a fare benzina. Sceso dalla vettura, dimenticò di tirare il freno a mano. L’auto iniziò a muoversi all’indietro e lui, nel disperato tentativo di fermarla con il piede, finì sotto la ruota. Il bollettino medico sancì un clamoroso autogol: frattura di tibia e perone e ben sei mesi di stop forzato.

4. Santiago Cañizares e il dopobarba letale

Vigilia del Mondiale 2002. Il portiere titolare della Spagna è nel bagno dell’hotel quando gli scivola di mano una boccetta di dopobarba in vetro. Per puro riflesso istintivo, invece di spostarsi, cerca di stopparla con il piede. Il vetro in frantumi gli recide di netto il tendine dell’alluce, facendogli saltare l’intera competizione iridata.

5. Alessandro Nesta e la leggenda della PlayStation

Nel 2005, il difensore centrale deve operarsi al tendine del polso. La voce che sfugge da Milanello ha del clamoroso: infortunio causato dalle troppe ore di fila passate a giocare alla PlayStation durante il ritiro. Nesta ha sempre smentito con forza l’accaduto, arrabbiandosi parecchio e giurando di essersi fatto male in un normale scontro di gioco. Ma dopo quasi vent’anni, il dubbio malizioso tra i tifosi rimane: vero infortunio sul campo o tunnel carpale da troppi tornei notturni a PES con i compagni?

Questi episodi ci ricordano che, lontano dal campo di gioco, anche i grandi campioni professionisti sono vulnerabili agli incidenti domestici più bizzarri e imprevedibili.

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