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Mani Ricci, tutta l’Inter convinta dell’errore arbitrale sul rigore non concesso: ma c’è un motivo se si è deciso di non creare polemiche
Mani Ricci, tutta l’Inter convinta dell’errore arbitrale sul rigore non concesso: il motivo per cui si è deciso di non polemizzare. La linea societaria
Nel finale di Milan-Inter resta un episodio destinato a far discutere. Su un cross prolungato di petto da Denzel Dumfries, esterno olandese della formazione nerazzurra, il pallone è terminato sul braccio di Samuele Ricci, centrocampista rossonero. L’arbitro Daniele Doveri, però, ha lasciato proseguire senza assegnare il calcio di rigore e, dettaglio che ha aumentato le discussioni, non è stato nemmeno richiamato al monitor per una revisione dell’azione.
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La decisione ha inevitabilmente attirato attenzione, soprattutto per la dinamica dell’episodio e per il momento della partita in cui è avvenuto. In una sfida così pesante, ogni dettaglio può cambiare percezioni, equilibri e giudizi. Il mancato intervento del Var ha dunque lasciato aperto un tema arbitrale che, in altre circostanze, avrebbe potuto alimentare forti polemiche nel post-partita.
In casa interista la convinzione è chiara
Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, all’interno dell’ambiente nerazzurro la convinzione è netta: quel contatto di mano di Ricci sarebbe stato da calcio di rigore. La sensazione, quindi, è che la squadra di Cristian Chivu si sia sentita penalizzata da una decisione arbitrale ritenuta importante nell’economia del match.
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Nonostante questo, la scelta fatta dal club è stata molto precisa. Nessuna uscita polemica, nessuna contestazione pubblica e nessuna volontà di costruire un dibattito arbitrale che potesse spostare l’attenzione da quanto accaduto sul campo. Una linea chiara, dettata dalla volontà di non cercare alibi in una fase cruciale della stagione.
Chivu guarda avanti e punta alla reazione
Il messaggio che arriva dall’Inter è soprattutto mentale. Il gruppo vuole evitare che un singolo episodio diventi un rifugio comodo o una spiegazione totale di una sconfitta dolorosa. Per questo la linea scelta è quella della responsabilità interna e della ripartenza immediata.
Chivu, tecnico che sta cercando di guidare la squadra verso il traguardo dello Scudetto, è convinto che i nerazzurri abbiano ancora tutte le risorse per rimettersi in carreggiata. L’episodio del rigore non concesso resta nella memoria della partita, ma non deve trasformarsi in un freno psicologico. L’obiettivo, in casa interista, è uno solo: reagire subito e riprendere la corsa verso il titolo senza lasciarsi trascinare da recriminazioni e rimpianti.