Calcio Estero
PSG, Barcellona e il Porto di Farioli ad un passo dalla festa: weekend decisivo anche per i campionati esteri
PSG, Barcellona e il Porto di Farioli ad un passo dalla festa: questo weekend può essere decisivo anche per i campionati esteri. Il punto
Un weekend che può valere un’intera stagione. In Francia, Spagna e Portogallo, il profumo del titolo è nell’aria: tre corazzate sono pronte a stappare lo champagne e cucirsi lo scudetto sul petto.
Il PSG a un passo dal trono
La squadra di Luis Enrique ha il match point per il suo tredicesimo titolo in Ligue 1. Ai parigini basterà vincere in casa contro il Lorient e sperare che il Lens, l’unica vera inseguitrice rimasta, non superi il Nizza. La testa del PSG, però, è inevitabilmente rivolta anche al ritorno della semifinale di Champions contro il Bayern Monaco. Per questo, il tecnico spagnolo punterà su un ampio turnover, costretto anche a rinunciare ad Hakimi, infortunatosi gravemente e fuori fino a fine stagione. Il Lens, dal canto suo, non farà sconti per blindare il secondo posto.
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Il Barça sogna la festa pre-Clasico
I blaugrana guidati da Hansi Flick vogliono chiudere i conti in Liga prima della supersfida del 10 maggio contro il Real Madrid. Con un rassicurante +11 sui Blancos a soli cinque turni dalla fine, al Barcellona basterà guadagnare tre punti sui rivali in questo weekend per laurearsi campione. L’intreccio è insidioso: il Barça farà visita al temibile Osasuna (un fortino in casa), mentre il Real Madrid spera in un passo falso in un derby contro un Espanyol in profonda crisi. Entrambe le big devono fare i conti con infermerie piene: Flick senza Lamine Yamal e Raphinha; Real orfano, tra gli altri, di Mbappé, Courtois e Militao.
Il capolavoro di Farioli al Porto
La festa più imminente potrebbe esplodere in Primeira Liga, dove è tutto pronto per celebrare il capolavoro del tecnico italiano Francesco Farioli. A soli 37 anni, all’ex allenatore del Nizza manca una sola vittoria casalinga contro l’Alverca per regalare al Porto il 31° titolo della sua storia (+7 sul Benfica). Costruito su una difesa di ferro (solo 15 reti subite), il Porto ha assorbito l’assenza del bomber Samu grazie all’esperienza di Thiago Silva, arrivato a gennaio, e all’estro cristallino della nuova stella polacca: Oskar Pietuszewski, classe 2008, vero trascinatore verso la gloria.