Hanno Detto
Capello sicuro: «Scudetto riaperto? L’Inter dovrebbe sbagliare altre 2-3 partite, i cambi di Chivu non mi hanno convinto. Il Milan con la Lazio…»
L’ex allenatore di Milan, Roma e Juve, Fabio Capello, ha detto la sua sulla lotta scudetto dopo il passo falso dell’Inter contro l’Atalanta
Sulle pagine de La Gazzetta dello Sport, l’ex allenatore rossonero Fabio Capello, oggi talent di Sky, analizza il momento chiave della stagione, mettendo in guardia la squadra di Massimiliano Allegri dai facili entusiasmi e analizzando il passaggio a vuoto dell’Inter di Chivu contro l’Atalanta.
Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano
L’ENTUSIASMO A MILANELLO – «Il pareggio dell’Inter con l’Atalanta avrà portato allegria a Milanello, ma la trasferta di Roma non è affatto da prendere sotto gamba. E a volte, quando sei gasato e vuoi fare troppo, esageri e poi finisce male. Aiuta di sicuro. Max è bravo a capire i momenti e ha molta esperienza. In più, è sempre equilibrato nelle dichiarazioni. Anche ieri in conferenza ha giustamente tenuto un profilo basso, continuando a insistere sulla Champions e toccando poco l’argomento scudetto: se il Milan dovesse portarsi a -5 poi, non vorrebbe dire automaticamente che il campionato sarebbe riaperto. Sognare e sperare è sempre lecito. Però tutto continuerebbe a dipendere dall’Inter, che dovrebbe sbagliare almeno altre due-tre partite. E allo stesso tempo, il Milan non dovrebbe smettere di vincere. Cominciando proprio da stasera a Roma».
INTER-ATALANTA – «Ero a San Siro e ho visto una squadra poco brillante dal punto di vista fisico. Certo, aveva avuto pure le occasioni per chiudere la partita quando era sull’1-0, ma anche l’Atalanta aveva sprecato la chance del pari, prima di segnare poi con Krstovic. Se devo dirla tutta, la mia impressione è che Chivu sia un po’ in confusione. I cambi non mi hanno convinto. Perché togliere Esposito che permetteva alla squadra di non schiacciarsi e obbligava la Dea a non alzarsi troppo? Dopo, infatti, l’Atalanta ha preso campo».
LAZIO-MILAN – «Complicata. La squadra di Sarri di recente sta giocando con grande umiltà e ha pure buoni calciatori per colpire in ripartenza. Al Milan poi mancherà Rabiot… Tanto, perché è l’uomo che alza i giri del motore e dà ritmo a tutti gli altri. Senza Rabiot, la squadra spesso è diventata più piatta, quasi monocorde. Lo conosco ancora troppo poco per dare un giudizio. Se Allegri lo preferirà a Ricci, comunque, avrà le sue ragioni. So solo che il Milan dovrà essere molto ordinato, perché la Lazio può dare del filo da torcere».
GLI ATTACCANTI ROSSONERI: DA CHI ASPETTARSI DI PIU’ – «Più da Leao. Pulisic è tornato da poco e sta crescendo. Mentre il portoghese mi sembra abbia perso le sue caratteristiche migliori, cioè l’accelerazione e l’uno contro uno. Forse non sta ancora benissimo, ma nel derby non mi è piaciuto granché e quando ha avuto le occasioni per colpire, è stato insolitamente lento e si è fatto infastidire al momento di concludere a rete. Da come ha parlato dopo il gol nel derby, mi dà proprio la sensazione che Allegri gli sia finalmente entrato in testa. E non è un caso che la rete contro l’Inter sia nata eseguendo alla perfezione un dettame tattico di Max. Un segnale importante. Adesso può essere davvero un elemento utile in più per la volata».
LA VOLATA FINALE – «Aspettiamo le prossime tre giornate. L’Inter avrà la Fiorentina in trasferta, quindi la Roma in casa e il Como fuori: tre squadre che hanno bisogno di punti e difficili da affrontare. Se Chivu lasciasse altri punti per strada e, al contempo, il Milan dovesse fare bottino pieno…».