Manchester United
Manchester United, scintille in diretta: Bruno Fernandes vola verso il PFA Award ma Roy Keane smonta tutto e accende il caso
Bruno Fernandes da record, ma Keane gela l’entusiasmo: al Manchester United esplode il dibattito sui “nuovi standard” del club
Non c’è pace in casa Manchester United, nemmeno quando si tratta di celebrare i propri campioni. Bruno Fernandes sta vivendo una delle sue migliori stagioni dal punto di vista statistico, emergendo come un’autentica oasi nel deserto per numero di occasioni create e assist forniti. Un rendimento di così alto profilo da averlo inserito di diritto nella corsa per il prestigioso PFA Player of the Year, al fianco di giganti come Declan Rice, Erling Haaland e Bernardo Silva. Tuttavia, a smorzare gli entusiasmi ci ha pensato il solito, caustico Roy Keane, protagonista di un acceso botta e risposta con l’ex compagno Gary Neville.
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Il botta e risposta in diretta
Durante una puntata del podcast Stick to Football, Neville ha perorato con forza la causa del trequartista portoghese, sottolineando come il suo impatto sia stato vitale per trascinare lo United all’attuale terzo posto in classifica (pur ammettendo che il fascino dell’ultima stagione di Bernardo Silva al City potrebbe rubargli voti decisivi in caso di Treble).
La replica dell’ex leggendario capitano irlandese è stata gelida e intrisa di sarcasmo. Di fronte all’elogio del terzo posto, Keane ha prima ironizzato con un laconico “Fantastico…”, per poi sferrare un attacco frontale all’ambiente: “Il punto è che quando i tuoi standard sono davvero, davvero bassi, ti basta salire anche di pochissimo per sembrare un fenomeno”.
Il paradosso del fuoriclasse isolato
Le parole di Keane evidenziano il paradosso che accompagna Fernandes fin dal suo arrivo a Manchester nel gennaio 2020. A livello individuale, il portoghese ha fatto letteralmente incetta di premi: quattro volte Sir Matt Busby Player of the Year (record assoluto nella storia del club) e ben sei riconoscimenti come Giocatore del Mese in Premier League, a una sola lunghezza dal record di campioni come Salah e Kane.
A livello di squadra, però, il bottino langue vistosamente. Nonostante le giocate del suo leader, lo United ha raccolto solamente una Carabao Cup e una FA Cup, senza mai riuscire a lottare concretamente per quel titolo che all’Old Trafford manca dalla lontanissima stagione 2012-2013.
La lucida ammissione di Bruno
Un’astinenza prolungata che lo stesso Fernandes riconosce come inaccettabile. Intervistato recentemente dal Telegraph, il fantasista ha dimostrato grande consapevolezza del peso della maglia: “Dal 2013 non vinciamo la Premier League. È un’attesa troppo lunga e innaturale per un club come il Manchester United. Da giocatore devi capire che l’unica, vera e costante aspettativa dei tifosi è quella di tornare a dominare e a vincere il campionato”.