Serie A
Napoli ad un passo dalla qualificazione in Champions: cosa ha funzionato e cosa no contro il Como, poi il vertice Conte-De Laurentiis
Napoli è molto vicino alla qualificazione in Champions League: l’analisi del match contro il Como poi il vertice Conte-De Laurentiis
L’analisi di Pasquale Salvione sul Corriere dello Sport. Il Napoli fa un altro passo fondamentale verso l’Europa che conta. Il combattuto pareggio a reti inviolate conquistato al Sinigaglia avvicina ulteriormente la squadra azzurra alla qualificazione in Champions League, traguardo che ora dista soltanto quattro punti. A tre giornate dal termine della stagione (con le sfide contro Bologna, Pisa e Udinese all’orizzonte), mister Conte imposta la volata finale. Questo risultato finisce per favorire anche le dinamiche delle avversarie: la Juve di Spalletti ha la chance di allungare a +5, mentre la Roma di Gasperini può scavalcare la formazione lariana e riprendersi la quinta piazza.
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Emozione per Zanardi e una difesa granitica
Prima del fischio d’inizio, le due squadre e l’intero stadio si sono uniti in un commosso minuto di silenzio per omaggiare Alex Zanardi.
Sul rettangolo verde, il Napoli ha sofferto le sortite avversarie nel primo tempo, faticando in uscita e subendo l’ottima organizzazione del Como di Fabregas. A mantenere la porta inviolata ci hanno pensato le chiusure provvidenziali di Milinkovic e Rrahmani. Il rientro del centrale kosovaro si è rivelato vitale per la retroguardia azzurra: non a caso, nelle ultime due uscite con lui in campo, sono arrivati due importanti clean sheet.
De Bruyne in ombra, i grandi rimpianti nel finale
Se il Como ha brillato per il gioco espresso, pur peccando nella continuità del risultato, gli azzurri hanno faticato a centrocampo. Particolarmente opaca la prestazione di De Bruyne, apparso insolitamente impreciso nei passaggi. La sua sostituzione intorno all’ora di gioco con Anguissa ha ridato sostanza e inerzia alla mediana campana.
Venuto fuori alla distanza, il Napoli recrimina per le due immense occasioni fallite negli ultimi minuti che avrebbero potuto regalare il colpo grosso. McTominay ha sprecato in malomodo una ghiotta ripartenza a campo aperto, mentre Politano si è visto respingere dal palo un magnifico sinistro a giro da fuori area (un gesto tecnico che ha ricordato il paragone di Capello con Olise, tanto discusso sui social).
A soli ventuno giorni dalla fine del campionato, i partenopei restano padroni del proprio destino. Chiuso il discorso qualificazione, sarà tempo di pensare al futuro societario: l’atteso vertice tra De Laurentiis e Conte terrà i tifosi con il fiato sospeso.